RAPPORTO GA AURORA-UNIPOL: LE PRECISAZIONI DI FRESIA

Roberto Fresia primo piano IMC

Il presidente del gruppo agenti Aurora interviene per chiarire quanto riportato in una recente comunicazione diffusa dallo Sna.

Roberto Fresia (nella foto), presidente del gruppo agenti Aurora, interviene per chiarire quanto riportato da una newsletter del Sindacato nazionale agenti qualche giorno fa e che evidenziava uno stato di tensione fra il gruppo agenti e Unipol Assicurazioni. Ecco, in particolare, il testo integrale riportato nella newsletter del sindacato:

Sembra scricchiolare l’accordo integrativo siglato dal Gaa Aurora e Unipol Assicurazioni. Lo si apprende da una nota diffusa dalla giunta esecutiva del Gaa, che in  merito all’accordo ribattezzato “Patto Unipol” afferma “La giunta esecutiva manifesta fortissima  preoccupazione sullo stato dei lavori in corso con la compagnia,  evidenziando da parte di quest’ultima un approccio generale assai distante dalle aspettative nate dal Patto Unipol. I principi di collaborazione e trasparenza condivisi nel Patto appaiono spesso disattesi, ora nel merito, ora nei metodi di confronto adottati. I problemi toccano, purtroppo, anche se in misura diversa, tutti i temi, soprattutto quelli economici che destano, al momento, l’allarme maggiore. Particolare gravità rivestono, infatti, i ritardi sui dati e su tutti i riscontri indispensabili all’applicazione del nuovo sistema di remunerazione auto, fino a metterne a rischio la stessa partenza prevista per il 1° luglio prossimo. I dati trasmessi non ottemperano al dettato ed allo spirito del Patto Unipol sopra indicati”. Ma il Gaa ha da dire anche sulla definizione dei budget rami elementari e conclude con una perorazione: “la compagnia deve ottemperare in termini strettissimi a quanto previsto dal Patto Unipol, onorando così, anche se a posteriori, gli impegni assunti, senza che questo sia il “sistema” di lavoro che, se perpetrato, incrinerebbe il rapporto di collaborazione discendente da un accordo che, se mal applicato, lederebbe gravemente i diritti degli Agenti”

IL GRUPPO AGENTI AURORA CHIARISCE – Fresia, in merito alla situazione rapporti Gaa-Unipol, sottolinea che le relazioni con Unipol sono più che buone e la recente delibera della giunta esecutiva, malgrado le preoccupazioni  espresse sulla gestione dei  nuovi accordi, non ha modificato le cose. Ecco la sua precisazione.

Il recente integrativo, denominato Patto Unipol, è un accordo assai complesso che fissa princìpi, regole e metodi del tutto innovativi nelle relazioni industriali. Il difficile non era solo arrivare alla sua sottoscrizione, ma soprattutto lavorare con grande impegno alla sua esecuzione. Da tutte le parti, compagnia e agenti. Per questo, la giunta esecutiva nell’assemblea Gaa di Salsomaggiore del novembre 2011 si era impegnata al presidio attento e puntuale del Patto. Con ciò, consapevole del fatto che non si  potesse risolvere tutto con un semplice schiocco di dita, né tantomeno affrontando i problemi con spirito negativo, o peggio ancora distruttivo.

Stiamo parlando di una grande sfida, che trova viceversa la sua premessa nella logica del confronto continuo e costruttivo. Ognuna delle parti deve poter esprimere in ogni momento, anche in maniera forte e decisa ciò che ritiene non stia andando bene, o che stia andando meno bene del previsto, senza riserve. I problemi, se ci sono o quando si avvertono, vanno immediatamente segnalati, per essere affrontati subito e possibilmente risolti. Questo è il senso della delibera della giunta esecutiva del 26 aprile scorso con la quale il Gaa ha voluto manifestare un disagio richiamando l’attenzione su alcuni temi assai delicati per una corretta partenza operativa del sistema, il tutto sempre necessariamente nell’ambito di un confronto vivo senza il quale ogni istanza sarebbe vana.

 Il Patto Unipol è ai suoi primi mesi di attuazione, deve essere collaudata tutta la reportistica di controllo, nonché i programmi di gestione del Patto stesso, per non parlare della necessità di consentire al gruppo agenti un costante monitoraggio delle informazioni a tutela di tutti i soci. Inoltre si stavano accavallando la definizione dei precedenti accordi, tuttora in essere, e la gestione degli istituti previsti dal nuovo accordo. Si era così notato un rallentamento nel dar corso alle nostre istanze ed era doverosa la richiesta di un confronto immediato.

Da allora sono già trascorse quasi tre settimane, durante le quali i primi riscontri della compagnia sono stati positivi ed incoraggianti per il prosieguo dei lavori. I necessari gruppi di lavoro previsti negli accordi sono partiti immediatamente, altri partiranno nei prossimi giorni. Alcuni problemi li abbiamo risolti, altri li risolveremo strada facendo, senza escludere di dover alzare ancora la voce se necessario, proprio nello spirito del Patto Unipol. Ma questo è nella logica delle cose.

  

Redazione – Intermedia Channel

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