Rc auto, adesso la polizza arriva con e-mail

Posta elettronica - Digitalizzazione (2) Imc

Posta elettronica - Digitalizzazione (2) Imc(di Maurizio Caprino – Il Sole 24 Ore)

Più complessi i controlli della polizia contro i documenti falsi. Si potrebbe essere trattenuti in attesa di verifiche

A prima vista è una semplificazione. Nella travagliata realtà quotidiana della smaterializzazione dei documenti Rc auto, può trasformarsi in una complicazione: la possibilità di ricevere per e-mail il certificato di assicurazione, introdotta dal 6 gennaio scorso per le polizze stipulate a distanza (via telefono o internet), rende più difficile alle forze dell’ordine controllare se la copertura assicurativa è valida. E oggi questi controlli sono fra quelli ritenuti più importanti, per cui incapparvi è meno raro di una volta. Il rischio è di essere trattenuti in attesa di verifiche più approfondite.

L’invio del certificato per email è previsto dal provvedimento n. 41 del 22 dicembre 2015, emanato dall’Ivass (l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni) per modificare l’articolo 10, comma 5, del regolamento Isvap 34/2010. Questa norma disciplina la distribuzione dei contratti assicurativi stipulati a distanza e finora prevedeva che il certificato fosse distribuito soltanto in modalità cartacea. Il comma 5 attuale, invece, stabilisce che, nel caso della Rc auto, resta cartacea la sola carta verde.

Dunque, basterà che l’assicurato stampi il certificato e lo tenga a bordo. Ma ciò significa che la carta e i colori non hanno tutti gli accorgimenti antifalsificazione possibili in un documento stampato direttamente dalla compagnia. Né è più possibile un riscontro con il contrassegno della Rc auto, che è destinato all’estinzione: l’obbligo di esporlo è abolito dal 18 ottobre 2015.

L’abolizione è stata resa possibile dal fatto che ora la banca dati delle polizze Rc auto è presso la Motorizzazione, con la quale tutti i corpi di polizia, nazionali e locali, sono collegati. Ma ciò non significa che la singola pattuglia possa sempre consultarla direttamente, per cui a volte occorrerà attendere un responso dagli uffici del corpo, dove – soprattutto nelle piccole realtà – può capitare che non ci sia personale disponibile per eseguire prontamente la visura.

Senza contare che ci sono ancora casi in cui dalla banca dati risulta scoperto un veicolo che invece è in regola. Inoltre, i controlli su strada sono frequenti anche a causa del mancato decollo dei controlli automatici sulla copertura assicurativa (si veda “Nuovi controlli automatici con falsa partenza su Rc auto, revisioni e sovraccarico”, di Maurizio Caprino, Quotidiano del Diritto, 05.01.2016).

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