«Rc auto, ammetto la sconfitta ma proseguiremo la battaglia»

Auto - Traffico (10) Imc

Auto - Traffico (10) Imc

(di Leonardo Impegno, deputato Pd – Il Mattino)

Gentile direttore, ho letto con attenzione la ricostruzione del dibattito parlamentare, fatta sul Mattino da Marco Esposito (cfr. “Rc auto, sui virtuosi si arrendono anche i dem”, di Marco Esposito, Il Mattino, 28.06.2017), e l’ho trovata attenta e veritiera: noi meridionali abbiamo subito una battuta d’arresto con la cancellazione dell’emendamento da me proposto “Tariffa Italia” (l’applicazione della tariffa applicata nelle regioni a più bassa sinistrosità per tutti gli assicurati, di ogni parte di Italia, che avessero installato la scatola nera e non avessero fatto sinistri negli ultimi cinque anni). Me ne assumo le responsabilità insieme ai miei colleghi di partito.

Colleghi che hanno portato avanti con me questa battaglia. E lo voglio fare proprio in questi giorni in cui è in discussione alla Camera il disegno di legge “annuale” (è il ddl presentato nel 2015) per la concorrenza. Ho dedicato a questo ddl molto lavoro sia durante la prima lettura nel 2015, sia ora che è tomato dal Senato, con la cancellazione della norma che eravamo riusciti a far approvare. Pertanto ho scelto di non votare le parti della legge riferite alla scontistica Rc auto, le considero importanti (prevedono sconti aggiuntivi e significativi per chi non fa sinistri da 4 anni e risiede nelle regioni a più alta frequenza di sinistri) ma non chiare ed efficaci, come quelle approvate due anni fa.

Due anni da me trascorsi a combattere contro tutti e tutto e il risultato è che è colpa mia che ho denunciato la vergogna del nostro sistema assicurativo. Ho votato contro il mio partito in commissione, sono uscito per protesta dall’aula e non voterò il provvedimento. Avrei dovuto fare come tutti gli altri, fregarmene. No. Ho deciso di combattere la battaglia più difficile. Lo sapevo. Contro uno dei poteri più forti del nostro Paese. E oggi ci sono risultati mai visti in passato. Ma la colpa non è di quelli che mi hanno contrastato, quelli che si sono girati dall’altra parte, quelli che facevano finta, quelli che mi bloccavano le norme al Senato, no, è mia. Va bene. Posso dirvi però che gli sconti che sono avvenuti in questi anni sono il risultato delle nostre battaglie e denunce e di questo sono orgoglioso.

La nostra campagna ha portato comunque una considerevole riduzione delle tariffe assicurative, le polizze costano in media il 25% in meno, ma ritengo che un mercato obbligatorio come quello Rc Auto, doveva essere trattato in modo ancora diverso e con maggiore incisività.

Il Disegno di legge, che presto vedrà la luce, risolverà molti problemi ed imporrà alle authority per la concorrenza di vigilare affinché i costi delle polizze convergano, tra le varie zone di Italia, per gli automobilisti virtuosi. Tuttavia questa legge offre anche molti strumenti per sconfiggere le frodi e le leggende metropolitane, in questi anni, ad esempio, abbiamo scoperto che non esistono dati precisi sulle frodi assicurative, acclarate da un giudice, nel Mezzogiorno. Eppure, per “precauzione”, le polizze Rc auto in Campania costano di più a causa delle frodi.

In questo percorso voglio comunque riconoscere al sindaco de Magistris di aver raccolto con noi le firme e condiviso lo stesso principio sull’Rc auto, in particolar modo all’assessore Panini. Non pretendo che de Magistris riconosca i risultati raggiunti in questi anni. Questa è una battaglia che andava e andrà condotta in maniera trasversale. I poteri forti però sono ovunque e non credo sia giusto prendersela con chi ha promosso l’emendamento. Detto tutto questo c’è anche da registrare il fatto che nel Mezzogiorno non c’è stata una mobilitazione della società civile e delle istituzioni, come per esempio hanno fatto i correntisti per le banche venete e toscane, dove si sono spesi tutti. O come, in maniera opinabile, awenuto contro le trivelle in Basilicata. Ormai la legislatura e questo primo round volgono al termine, ma il mio impegno è quello di proseguire nella lotta ad una vera e propria sperequazione tra i cittadini virtuosi delle diverse zone d’Italia. Una battaglia paragonabile a quella degli 80 euro di Renzi. Anzi, una battaglia che vale di più.

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