Rc Auto, i paletti di ANIA: “Le statistiche ufficiali confermano calo dei prezzi medi”

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“La Rc Auto riguarda oltre 40 milioni di italiani. E’ necessario dunque che le informazioni e i dati relativi ai prezzi facciano riferimento alle statistiche ufficiali, le uniche attendibili, che forniscono l’effettivo andamento del mercato e si basano su analisi scientificamente corrette”. Con un comunicato diffuso attraverso il proprio sito istituzionale, ANIA intende riaffermare alcuni concetti riguardanti la reale consistenza di una serie di recenti rilevazioni in materia di tariffe Rc Auto, nelle quali la tendenza appare diametralmente opposta (ed in deciso rialzo) rispetto a quanto risulta dagli indicatori elaborati anche dalla stessa Associazione delle imprese assicurative.

“Così opera l’IVASS – scrive l’ANIA – che monitora trimestralmente l’andamento dei prezzi medi rc auto utilizzando un campione di 8 milioni di contratti relativi alle autovetture, rappresentativi di tutte le tipologie di assicurati e di tutti i canali di distribuzione (agenti, broker, telefoniche, internet) con l’obiettivo di considerare i costi effettivamente sostenuti per l’acquisto di una polizza. Ne emerge che, il prezzo medio della rc auto per l’intero anno 2016 è stato di 423 euro, con una diminuzione di circa il 6% rispetto al 2015”.

Negli ultimi tre mesi dello stesso anno, evidenzia ancora l’Associazione, il prezzo medio è stato pari a 420 Euro, con la metà degli italiani che ha pagato meno di 379 euro per assicurare il proprio veicolo. Sempre IVASS sottolinea che la riduzione di prezzo medio più marcata si è registrata nelle province del sud Italia.

In linea con l’indagine dell’Istituto è anche la stessa rilevazione ANIA, condotta su un campione rappresentativo dell’85% del mercato rc auto “e, anche in questo caso, considerando tutti i canali distributivi”. Da marzo 2016 a marzo 2017, conclude il comunicato, ne emerge come il prezzo medio per le autovetture abbia registrato una diminuzione pari al 3,6%.

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One Comment;

  1. Mariagrazia said:

    QUESTI DATI SAREBBERO SIGNIFICATIVI SE QUALCUNO ENTRASSE NEL MERITO DELLA QUESTIONE E CIOE’:
    LE COMPAGNIE IN GENERALE HANNO ABBASSATO LE TARIFFE RCA/CVT?
    GLI INTERMEDIARI, PREOCCUPATI DALLA DIMINUZIONE DEGLI INCASSI, STANNO COMBATTENDO LA LOTTA (SUICIDA) DEL MASSIMO SCONTO APPLICATO PER NON PERDERE “PEZZI”?
    GLI ASSICURATI FANNO UN’ACCURATA VERIFICA DELLE GARANZIE PRESTATE O STANNO RINUNCIANDO A GARANZIE PENSANDO DI RISPARMIARE?
    NELLO NUOVO SPORT NAZIONALE (RIUSCIRE A TROVARE LA TARIFFA PIU’ BASSA DI TUTTE) QUANTI LEGGONO LE CONDIZIONI CONTRATTUALI CONFRONTANDO LE POLIZZE NON SOLO NEL PREMIO, MA ANCHE NELLA SOSTANZA?
    QUANTI INTERMEDIARI, PUR DI ACQUISIRE IL CONTRATTO, SEGNALANO, SPIEGANO E VERIFICANO CHE L’ASSICURATO ABBIA COMPRESO LA PRESENZA ED IL SIGNIFICATO DI FRANCHIGIE E/O RIVALSE?
    IN FINE, MA NON PER IMPORTANZA, QUANDO ARRIVERA’ L’ ORA DI FARE CULTURA SU CONCETTI QUALI TUTELA, RISCHIO, PREVENZIONE, SICUREZZA APPLICATI ALLE PERSONE, ALL’AMBIENTE, AI BENI, AL RISPARMIO?
    QUANTO LAVORO!!!

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