RC AUTO: L’ISVAP CHIARISCE ALCUNI PUNTI

L’istituto di vigilanza chiarisce alcuni aspetti in particolare sulla scatola nera, sulla variazione in diminuzione in assenza di sinistri, sulla valutazione medico legale delle lesioni di lieve entità e sulle classi di massimo sconto.

Con una comunicazione indirizzata alle compagnie, l’Isvap interviene sulla legge n. 27/2012 di conversione, con modificazioni, del decreto legge n. 1 del 24 gennaio 2012 in materia di liberalizzazioni, entrata in vigore il 25 marzo scorso. L’istituto di vigilanza fa delle precisazioni in particolare sulle diverse norme che riguardano l’assicurazione obbligatoria Rc auto, alcune delle quali hanno immediato impatto sui consumatori.

In particolare, l’Isvap sottolinea «l’obbligo per le imprese di offrire ai consumatori, accanto a polizze Rc auto “base”, anche polizze Rc auto con scatola nera, a fronte di una significativa riduzione del premio».

Riguardo alla variazione in diminuzione automatica in assenza di sinistri (passaggio alla classe di merito più favorevole), l’Isvap chiarisce, tra l’altro, che «tale riduzione va indicata in termini percentuali nel contratto in modo da mettere il consumatore nella condizione di verificarne agevolmente l’applicazione nell’anno successivo, anno in cui l’impresa potrà indicare un eventuale incremento tariffario per la scadenza ancora successiva».

Altre precisazioni sono state fatte in merito alla valutazione medico legale delle lesioni di lieve entità e alle classi di massimo sconto.

Leggi la Lettera al mercato – Rc auto  

Redazione Intermedia Channel

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2 Comments

  1. Paolo said:

    Ancora una volta è solo il sud la pecora nera d’italia, pertanto le alte cariche continueranno a prendere in giro sempre e solo il sud. Al sud polizza Rca, per autovettura di 14cv 1.000 euro; al nord 400 euro,questa è la storia.
    Mi dispiace per quelle persone che continuano a credere alle favole.

  2. Roberto Zatta said:

    Francamente che l’autorità di viglianza possa interpretare le leggi emanate dal Parlamento (“ad avviso di questa Autorità….) è una novità assoluta per lo stato di diritto.
    Fino a prova contraria non dovrebbe essere la magistratura nei vari gradi di giudizio, fino alla cassazione che interpreta l’eventuale condradittorietà delle leggi di cui la legge 27 del 24.03.2012 all’art. 32 comma 3 ter e quater sembrano essere effettivamente un esempio lampante?
    Lascio ai tecnici (Giudici di Pace, di Tribunale, di Corti di Appello, di Cassazione) un parere ed una risposta illuminante…..

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