Rc auto, tariffa unica per i virtuosi

Rc Auto (2) Imc

Rc Auto (2) Imc

(di Cinzia Peluso – Il Mattino)

Approvato l’emendamento Impegno: a Napoli polizze dimezzate

Gli automobilisti napoletani non pagheranno più un sovrapprezzo spropositato. Un no chiaro all’assurda punizione per il solo fatto di risiedere nella città campana. I più virtuosi saranno invece finalmente premiati con tariffe dimezzate. Arriva la Tariffa Italia. Dopo anni di battaglie a vuoto, il nuovo capitolo dell’infinita telenovela della riforma dell’rc auto l’ha scritto ieri (venerdì 31 luglio, ndIMC) la commissione Attività produttive della Camera. Ai clienti residenti nelle regioni che pagano più della media nazionale verrà applicato uno sconto tale da consentire una tariffa corrispondente alla miglior media del Paese. Questo significa, appunto, se si fa riferimento ai prezzi medi del 2014 delle polizze, non molto differenti da quelli attuali, che a Napoli si potrebbe addirittura arrivare ad un risparmio di 383 euro. Considerando che la migliore media nazionale nello scorso anno si attestava a 383 euro, da 766 euro si scenderebbe così a questa quota. In pratica, una tariffa dimezzata. E l’elenco dei ribassi al Sud sarebbe lungo. Con Reggio Calabria che potrebbe risparmiare 257 euro rispetto al prezzo attuale (640) e Bari che potrebbe ottenere un taglio di 166. Un piccolo sconto lo otterrebbe anche l’Aquila, che già oggi beneficia di una tariffa bassa rispetto alle città più care. Si potrebbero pagare 27 euro in meno rispetto ad oggi (410 euro nel 2014).

Che cosa significa essere un automobilista virtuoso? E’ stato stabilito che l’Ivass determinerà la percentuale di sconto previsto per chi acconsentirà all’installazione della scatola nera, che dovrà avvenire comunque a titolo gratuito per l’assicurato. Questa percentuale indicata dall’Istituto di vigilanza sarà maggiorata per le regioni a maggiore tasso di sinistrosità, come appunto Napoli. Si stabilisce infatti che per chi risiede nelle regioni «con costo medio del premio calcolato sulla base dell’anno precedente superiore alla media nazionale che non abbiamo effettuato sinistri con responsabilità esclusiva o concorrente per un periodo pari ad almeno 5 anni e che abbiano installato la scatola nera» la tariffa dovrà essere commisurata a quella media migliore sul piano nazionale.

In commissione a Montecitorio si è raggiunta così per la prima volta un’insolita convergenza. La novità prevista nel ddl Concorrenza è stata approvata con il parere favorevole del governo, ma anche delle opposizioni. Un via libera deciso da parte anche di M5S, Forza Italia e Ncd all’emendamento che porta la firma di Leonardo Impegno. Il parlamentare del Pd e componente della Commissione Attività produttive alla Camera, che da oltre un anno e mezzo si batte per eliminare le forti sperequazioni nell’rc auto, è riuscito a portare dalla sua parte tutto il Pd. «Anche nel mio partito non è stato facile vincere i pregiudizi, che facevano leva sull’alto numero di frodi e di sinistri a Napoli. Ma proprio questo punto debole alimentava un circolo perverso che aveva come risultato l’aumento delle tariffe a livelli insostenibili», spiega l’esponente dem. La proposta iniziale di Impegno prevedeva una polizza unica su tutto il territorio nazionale, la migliore d’Italia, cioè la più bassa, ma il parlamentare napoletano si può ritenere senz’alto soddisfatto: «A settembre ci sarà il voto dell’Aula ma sono convinto che non ci saranno dietrofront, considerando anche il convincimento del governo. Ringrazio in particolare il ministro Guidi, che ha fatto propria la nostra proposta, e il sottosegretario Vicari». Una battaglia che ha visto in prima fila i parlamentari campani. «Il M5S continuerà a lavorare con risultati concreti per sostenere gli utenti contro il caro-tariffe della Rc Auto», promette Luigi Di Maio. In particolare, sono stati approvati due emendamenti, a firma dei grillini. Vincolano le compagnie assicurative a fare sconti a chi contragga polizze per più veicoli e sottoscriva per ciascuna una clausola di guida esclusiva.

Ma le compagnie assicurative hanno già alzato un muro. Con queste modifiche sarà «inevitabile l’aumento del prezzo delle polizze», avverte il presidente dell’Ania Aldo Minucci. Critico anche sull’eliminazione degli accertamenti per i colpi di frusta: «Si rischia di far fare all’Italia un passo indietro in termini di lotta alle frodi, in termini di concorrenza e di aumento dei prezzi».

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