Rc professionale: Le categorie rinviano a settembre controlli e sanzioni

Deontologia da rivedere

Assicurazione PMI ImcDebutto senza sanzioni per le polizze professionali. Infatti, in base al Dpr di riforma delle professioni (137/2012), chi viola l’obbligo di assicurarsi per i danni provocati ai clienti commette un illecito disciplinare. Ma se il vincolo di stipulare una polizza scatta fra dieci giorni, i controlli degli Ordini sugli iscritti non partiranno prima di settembre.

Con qualche eccezione. Ad esempio, il Consiglio nazionale dei periti industriali sta già effettuando le verifiche a campione in collaborazione con i collegi provinciali. Mentre i biologi rimandano i controlli a gennaio del prossimo anno.

Ma in generale i Consigli nazionali non nascondono che controllare gli iscritti è, nei fatti, un’operazione molto complessa e costosa e la maggior parte si è orientata a lasciare la palla nelle mani delle strutture territoriali.

In molti casi, tra l’altro, i Consigli nazionali devono ancora adeguare i codici deontologici per includere il nuovo obbligo di assicurazione e la sanzione. Se gli agronomi hanno già recepito la novità nel loro Codice, il Consiglio nazionale dei biologi, ad esempio, si metterà al lavoro al rientro dal periodo di ferie, con l’obiettivo di integrare le nuove norme entro 30 giorni. Per tutti, comunque, saranno valide le sanzioni consuete: avvertimento, censura, sospensione e radiazione, a seconda della gravità del fatto.

Perché il nuovo obbligo di assicurarsi sia davvero operativo, i Consigli nazionali devono anche decidere la sua esatta estensione. E molte categorie sono orientate a limitare il vincolo di polizza ai soli liberi professionisti, tagliando fuori i lavoratori dipendenti. Una questione che ingegneri e agrotecnici hanno affrontato con circolari ad hoc. Secondo il Consiglio nazionale degli ingegneri, devono assicurarsi soltanto i liberi professionisti e chi, anche in maniera sporadica, fattura per una prestazione. I dipendenti sono esclusi, sempre che non facciano lavori a titolo autonomo. Situazione simile per gli agrotecnici: sono esclusi dall’obbligo assicurativo i dipendenti pubblici, i dipendenti privati che svolgano «atti tipici della professione a solo uso interno e non li sottoscrivano con il sigillo professionale», gli iscritti che forniscano prestazioni professionali in forma gratuita per conto di Onlus (ma in numero ridotto) e quelli che abbiano svolto un’unica prestazione nell’anno. Obbligo limitato a chi svolge lavoro autonomo anche per gli architetti, gli agronomi, i periti industriali e i consulenti del lavoro.

Ma non tutti i Consigli nazionali dei professionisri concordano. Secondo i geometri, gli assistenti sociali e i periti agrari, ad esempio, devono sottoscrivere una polizza professionale tutti coloro che svolgono la professione, anche se da dipendenti. La discriminante è l’utilizzo delle competenze legate ai diversi Ordini professionali, che non sono necessariamente connesse all’attività del libero professionista.

Autori: Giuseppe Latour e Serena Riselli – Il Sole 24 Ore

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