Reale Group, utile in forte crescita dopo il primo semestre 2018

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Il gruppo assicurativo torinese chiude il periodo intermedio con un utile netto di pertinenza in crescita del 68% a 85 milioni di Euro, anche grazie alla plusvalenza derivante dalla cessione parziale della partecipazione in Sara Assicurazioni. Sale anche la raccolta premi (+9,7% a 2,29 miliardi) che beneficia dei risultati delle compagnie rilevate da UNIQA; in miglioramento sia il combined ratio Danni, che scende di 3,4 p.p. a 94,9%, sia quello operativo (-1 p.p. a 98,8%)

Il CdA della Società Reale Mutua di Assicurazioni ha approvato i risultati della semestrale al 30 giugno 2018, a livello sia di compagnia sia di Gruppo.

I dati della semestrale consolidata di Reale Group risentono positivamente dell’apporto delle società italiane UNIQA – acquisite a maggio del 2017 – e dello sviluppo dell’attività della compagnia Reale Chile Seguros, di nuova costituzione. Il Gruppo registra un utile netto di pertinenza di 85 milioni di Euro, in incremento del 68% rispetto a quello del primo semestre 2017; il risultato è stato significativamente influenzato, in termini positivi, dalla plusvalenza (62,3 milioni) derivante dalla cessione parziale della partecipazione in Sara Assicurazioni e, in termini negativi, dal costo per l’accantonamento a un Fondo di solidarietà a favore dei dipendenti (28,1 milioni), costituito nell’ambito del progetto di riorganizzazione del Gruppo conseguente all’acquisizione delle compagnie UNIQA. Questo fondo, spiegano da Reale Mutua, prevede una serie di trattamenti economici aggiuntivi nei confronti di coloro che, maturando entro maggio 2025 i requisiti per il trattamento pensionistico, decidono di aderirvi.

Scorporando le componenti straordinarie citate, il risultato di Gruppo sarebbe in linea con quello di giugno 2017.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto di Gruppo cresce del 9,7% rispetto al primo semestre 2017, raggiungendo quota 2,29 miliardi di Euro, soprattutto grazie all’effetto dell’ingresso delle società UnIQA; in aumento sia la raccolta Vita (+12,7%) sia quella Danni (+8,3%). A perimetro costante (non includendo quindi le compagnie UNIQA e Reale Chile Seguros), gli indicatori mostrano uno sviluppo del 2,1% e sono trainati dall’incremento della raccolta Danni (+3%), che controbilancia la lieve contrazione della componente Vita (‐0,7%).

Il combined ratio di competenza dei rami Danni, nel primo semestre 2018, si attesta al 94,9%, migliorando di 3,4 punti percentuali rispetto a giugno 2017. Scende anche il combined ratio operativo, attestandosi al 98,8% (dal 99,8%).

Il patrimonio netto di pertinenza di Gruppo si conferma consistente a 2,54 miliardi di Euro, sebbene in leggera diminuzione rispetto al 2017 “a causa della riduzione delle plusvalenze latenti sugli investimenti finanziari, dovuta principalmente alla crescita dello spread sui titoli governativi italiani, non totalmente compensata dai positivi risultati economici conseguiti nel semestre”.

Il Solvency Ratio si attesta al 271%, pressoché invariato rispetto a fine 2017, malgrado l’impennata dello spread nei confronti dei Bund tedeschi, passato da circa 160 bps di inizio anno a circa 240 bps al 30 giugno 2018.

Per quanto riguarda i dati delle controllate del Gruppo, vi sono risultati di bilancio positivi praticamente per tutte le società: Italiana Assicurazioni (0,8 milioni di Euro), Reale Seguros Generales (19,9 milioni), Reale Vida (0,6 milioni), Reale Immobili (10,7 milioni), Banca Reale (0,7 milioni), Blue Assistance (0,3 milioni) e le compagnie UNIQA (UNIQA Assicurazioni, UNIQA Previdenza e UNIQA Life, per 9,3 milioni). Reale Chile, invece, coerentemente con il piano di sviluppo approvato in fase di costituzione, registra una perdita di 6 milioni di Euro (pianificata), legata al periodo di startup.

Per quanto concerne i risultati della capogruppo Reale Mutua, l’utile civilistico netto del semestre è pari a 110,2 milioni di Euro. Il forte incremento rispetto alla semestrale 2017, chiusa a 33,1 milioni, è collegato alle componenti straordinarie già citate per gli indicatori di Gruppo. Il risultato di esercizio è di 107 milioni di Euro (contro i 44,7 milioni al 30 giugno 2017).

La raccolta premi cresce del 4,1%, raggiungendo quota 1,06 miliardi, per effetto dello sviluppo sia della gestione Vita (+4,6%) sia del comparto Danni (+3,8%), quest’ultimo caratterizzato da una crescita sia nel comparto Auto (+4,5%) sia in quello Non Auto (+3,4%).

Il combined ratio di competenza dei rami Danni si attesta al 95%, in miglioramento dal 96,4% del primo semestre 2017; il combined ratio operativo si conferma invece sostanzialmente in linea con quanto registrato al 30 giugno 2017.

Il patrimonio netto, rispetto a fine 2017, è in aumento da 1,98 a 2,09 miliardi di Euro, per effetto principalmente dell’utile conseguito nel semestre. Il Solvency Ratio, infine, si posiziona al 370%, “confermando la forte solidità della compagnia”.

«Reale Group chiude il primo semestre 2018 con esito molto positivo, anche grazie ai risultati dell’accresciuto dimensionamento sul mercato assicurativo, sia domestico sia internazionale, e di un’operazione di natura straordinaria ‐ ha dichiarato Luca Filippone, direttore generale di Reale Mutua –. Operiamo in un contesto politico, economico e finanziario piuttosto difficile, caratterizzato, tra l’altro, da un’elevata volatilità degli indicatori finanziari, cui si aggiungono un mercato con concorrenti sempre più agguerriti, le sempre più impattanti novità normative e una forte innovazione in tutti i campi. Tutto ciò ci motiva ulteriormente a continuare a lavorare al meglio: siamo attrezzati ad affrontare le sfide presenti e future».

«La forza della nostra natura mutualistica, che pervade tutto il Gruppo, la nostra apertura al cambiamento, l’impegno nello studio e nello sviluppo dei prodotti, la qualità e la dedizione delle nostre persone, l’elevata patrimonializzazione e l’attenzione ai nostri Soci/Assicurati, che ci contraddistinguono, ci permettono di guardare al domani con il consueto entusiasmo – ha concluso Filippone – e di continuare a percorrere senza indugi il positivo cammino di sviluppo che, da 190 anni, abbiamo intrapreso».

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