REALE MUTUA E IL SUO GRUPPO CHIUDONO IL 2012 IN UTILE

La sede di Reale Mutua Imc

La compagnia chiude il 2012 con un utile civilistico di 157,1 milioni di euro e un utile consolidato di 73,4 milioni di euro. Ulteriore rafforzamento della solidità patrimoniale e dell’indice di solvibilità

La sede di Reale Mutua ImcL’Assemblea dei Delegati della Società Reale Mutua di Assicurazioni (nella foto, la sede), in rappresentanza di oltre 1.400.000 Soci/Assicurati, si è riunita sabato scorso, 20 aprile, per l’approvazione del Bilancio di Esercizio e per l’esame del Bilancio Consolidato di Gruppo, riferiti al 31 dicembre 2012.

Per quanto riguarda Reale Mutua, nel 2012 la raccolta premi del lavoro diretto, “in controtendenza alla media di mercato“, cresce del 3,2%.

Il combined ratio, ovvero l’indicatore che misura la parte dei premi utilizzata per coprire il costo dei sinistri e le spese di gestione, al netto degli effetti del terremoto in Emilia Romagna e zone limitrofe del maggio 2012, si attesta al 93,3%, in miglioramento di circa 5 punti percentuali rispetto al 2011; la compagnia evidenzia come ciò sia avvenuto “grazie sia al positivo andamento della redditività tecnica, riconducibile in primis al comparto Auto, sia alla sostanziale costanza delle spese di gestione. L’impatto del terremoto è stato neutralizzato a conto economico con la riassicurazione e l’utilizzo delle riserve catastrofali, costituite in esercizi precedenti“.

L’indice di solvibilità, con un valore pari al 462% – in aumento rispetto al 426% del 2011 – “si posiziona sempre più ai vertici del settore, confermando l’elevata solidità patrimoniale della Società, che continua a permettere di affrontare e superare con stabilità le attuali congiunture di mercato“. Il bilancio chiude con un utile civilistico di 157,1 milioni di euro.

Per quanto riguarda il bilancio consolidato, il risultato del 2012 esprime un utile per 73,4 milioni di euro, con una raccolta premi del lavoro diretto in lieve diminuzione; il combined ratio, al netto dell’evento sismico del maggio 2012, si attesta al 93,5% e l’indice di solvibilità si posiziona al 210%.

Le principali compagnie assicurative del Gruppo, Italiana Assicurazioni e la spagnola Reale Seguros Generales, registrano anch’esse risultati positivi e incrementi degli indici di solvibilità; in utile anche Banca Reale e le società strumentali del Gruppo stesso.

Nel suo intervento, il Presidente Iti Mihalich ha sottolineato quanto segue: «Ci confortano i risultati decisamente soddisfacenti, migliori di quelli presentati in via preventiva alla fine dello scorso anno, che confermano la costante crescita, il consolidamento della solidità patrimoniale e la forte attenzione rivolta ai nostri Soci/Assicurati. Per quanto riguarda la chiusura di questo esercizio – ha evidenziato il Presidente Mihalich – ciò che più mi preme ricordare è l’impegno del Gruppo a sostegno dei Soci/Assicurati nelle zone colpite dal sisma in Emilia Romagna e parte di Veneto e Lombardia. Sono state infatti esperite tutte le azioni possibili per fornire loro e ai nostri Agenti interessati dall’evento la migliore assistenza, accelerando gli interventi peritali e le procedure di liquidazione dei sinistri. Rammento, infine, l’importante somma destinata dall’Assemblea, nella riunione del 1° dicembre scorso, in benefici di mutualità a favore di alcune categorie di polizze dei rami Danni, con rischi ubicati nei comuni terremotati».

A complemento di ciò, il Direttore Generale Luigi Lana ha evidenziato ulteriori aspetti: «Anch’io, come il Presidente, sono molto soddisfatto dell’ottimo risultato ottenuto nel 2012. Per quanto riguarda il futuro, il Gruppo sarà preparato, come accade da 185 anni a questa parte, per adempiere al meglio alle richieste di un mercato divenuto sempre più complesso, nonché per seguire l’evoluzione della concorrenza in termini di modalità gestionali, tecnologie e processi. L’affrontare queste sfide – ha continuato il Direttore Generale Lana – non ci spaventa: agiremo con prontezza e secondo una strategia avente lo scopo di accrescere il valore nei confronti dei Soci/Assicurati, di garantire la continuità dei risultati anche in periodi ostici o di crisi, quale quello attuale, nonché di fronteggiare il diverso modo dei consumatori di approcciare le assicurazioni».

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