Reale Mutua scommette sull’arte in agenzia in piazza Castello a Torino

Torino Castello Art

Torino Castello Art(di Augusto Grandi – Il Sole 24 Ore)

Un’agenzia di assicurazioni che si trasforma in galleria d’arte. Succede a Torino, nella Torre Littoria che, in pieno centro, ospita un’agenzia della Reale Mutua (la Torino Castello) con 18mila clienti. E Antonio De Carolis, direttore commerciale dell’agenzia assicurativa torinese, spiega che l’obiettivo è mettere a disposizione dei soci-clienti (la Reale è una storica mutua) uno spazio dove incontrare l’arte, la cultura, le iniziative in settori che nulla hanno a che fare con l’attività assicurativa.

Un polo artistico in più in una città che sull’arte e la cultura sta scommettendo da tempo. E Reale Mutua, in particolare, ha deciso di puntare sui giovani. Così la realizzazione della prima mostra allestita nell’agenzia fondata da Giuseppe Ruscica è stata affidata alla giovanissima Elisabetta Chiono che, con la madre Karin Reisovà, ha creato la Chiono Reisovà Art Gallery, una home gallery all’interno dell’area post industriale del Centro Piero della Francesca.

In pratica un allestimento museale all’interno di casa propria, per dar spazio a giovani artisti italiani e stranieri. Ma – spiega Chiono – tornando alla pittura tradizionale, al figurativo.

Tutto, però, in un’ottica nuova, basata sulla collaborazione tra galleria, musei, mondo imprenditoriale come nel caso di Reale Mutua. Il filo conduttore è appunto Friendship in the art, intesa come amicizia e come generosità e collaborazione. Così, negli uffici dell’agenzia Torino Castello è possibile ammirare sino al 19 giugno un “Narciso” della prima metà del Seicento messo a disposizione dalla Galleria Robilant Voena di Milano-Londra-St.Moritz.

E, intorno all’opera attribuita a Francesco Ragusa, Chiono ha selezionato opere di artisti emergenti che collaborano con la sua galleria o con i quali collabora. Da Jan Uldrych a Giacomo Modolo, da Diego Zangirolami a Jan Gemrot, da Jacomo Dimastrogiovanni a Tomas Tichy e altri ancora.

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