RESOCONTO ANAPA SU INCONTRI CON L’IVASS

ANAPA LoRes (2)

ANAPA LoRes (2)Nella newsletter diffusa nella giornata di ieri, ANAPA ha fatto il punto sulle ultime attività istituzionali svolte con l’IVASS.

COLLABORAZIONE FRA GLI INTERMEDIARI

I vertici ANAPA e quelli dell’IVASS si sono incontrati per fare il punto sulle collaborazioni fra gli intermediari. L’associazione di categoria ha evidenziato tutte le criticità riguardo alla nuova normativa “la cui applicazione, se lasciata all’assoluta autonomia delle parti, rischierebbe di esporre gli stessi intermediari, che vi fanno ricorso, a ipotesi di crescente squilibrio (potenzialmente integranti fattispecie di illiceità) sotto il profilo della formazione, dell’adeguatezza, della responsabilità, della normativa sulla privacy, della concorrenza sleale, della mancata osservanza dei principi di correttezza, di trasparenza, di tutela del consumatore e così via“. Pur riconoscendo in via generale il valore della norma sotto il profilo del miglioramento dell’efficacia e dell’operatività degli intermediari nel garantire un servizio al cliente, ANAPA afferma quindi la necessità “affinché l’Istituto di Vigilanza intervenga a disciplinare la materia al fine di consentire un reale beneficio a tutte le parti coinvolte (operatori e consumatori)“.

In controtendenza rispetto alle altre due maggiori associazioni di categoria (ma non è certo una sorpresa, almeno su questo punto), ANAPA consiglia agli agenti professionisti “di attendere ad attivare la collaborazione tra intermediari, almeno fino a quando l’IVASS con una disposizione attuativa non avrà chiarito tutti i dubbi sopra esposti e non avrà delineato i vari profili di responsabilità“, sottolineando inoltre come la collaborazione debba rimanere “uno strumento tattico (una mera segnalazione) e non strategico, tale da non stravolgere il rapporto di agenzia con la propria mandante“.

GESTIONE DEI RAPPORTI ASSICURATIVI VIA WEB (HOME INSURANCE E CONTRATTO BASE RCAUTO)

ANAPA comunica di aver presentato – entro la scadenza prefissata di oggi – le proprie osservazioni allo schema di provvedimento, che l’IVASS ha posto in pubblica consultazione lo scorso 19 marzo, recante le disposizioni in materia di gestione dei rapporti assicurativi (home insurance). Nel documento presentato, l’associazione ha posto l’accento “sulla necessità che le nuove norme non vadano a sminuire e svilire il rapporto fiduciario fra agente e cliente“. ANAPA ha evidenziato in particolare come “la pagina web, che la compagnia riserverà al cliente con accesso protetto, non debba integrare funzioni di pagamento on line del premio e debba riportare i recapiti dell’agente che ha in gestione il contratto“. Lo strumento dell’home insurance applicata al mondo assicurativo, secondo l’associazione, deve quindi restare limitato “alla sola funzione consultiva senza estendersi a quella dispositiva, per salvaguardare il rapporto privilegiato tra agente e assicurato“.

Per quanto riguarda la tematica del contratto base RC auto – al momento congelato, dopo che il Consiglio di Stato ha sospeso lo schema di decreto predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico richiedendo ulteriori chiarimenti – ANAPA ribadisce la richiesta di un contratto minimale, visto che eventuali polizze dai contenuti omnicomprensivi rischierebbero di “estromettere definitivamente gli agenti dal mercato RCauto a vantaggio dei canali diretti, degli aggregatori informatici e degli intermediari non professionali“.

OBBLIGO FORMATIVO PER GLI INTERMEDIARI

In ultima analisi, ANAPA torna sul tavolo tecnico svoltosi presso l’IVASS lo scorso 4 aprile sulla formazione professionale; incontro al quale hanno partecipato tutte le associazioni di categoria maggiormente rappresentative degli intermediari (e del quale abbiamo già dato conto in un articolo susseguente al tavolo tecnico).

L’associazione ha già inviato le proprie osservazioni all’autorità di vigilanza (così com’era stato preventivato) esprimendo un generale apprezzamento “per l’intento dell’Istituto di anticipare in Italia gli effetti della proposta di revisione della Direttiva sull’intermediazione assicurativa 2002/92/CE (la futura IMD2 – ndIMC), con la previsione dell’estensione dell’obbligo di formazione anche ai dipendenti delle imprese addetti alla vendita“. ANAPA chiede anche “di accrescere la qualità della formazione erogata, confermando i requisiti degli agenti formatori attualmente in attività e prevedendo maggiori presidi di qualità per i contenuti didattici, le modalità di erogazione e per gli enti formatori“.

L’associazione ha infine richiesto una revisione dell’obbligo di aggiornamento, con un’eventuale riduzione a 20 ore annuali o, in alternativa, mantenendo l’obbligo delle 30 ore di aggiornamento con cadenza biennale anziché annuale. L’intento della richiesta, secondo ANAPA, è quello di evidenziare che “con meno ore di formazione, ma di un livello qualitativamente più elevato, si avrebbe l’effetto di un più completo rispetto dell’obbligo formativo e di un più efficace contenimento dei fenomeni di elusione, a tutto vantaggio della professionalità della categoria e della tutela dei consumatori“.

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