Resoconto del Convegno su responsabilità civile e assicurazione obbligatoria nella professione forense – Roma, 23 ottobre

Avvocati - Toghe Imc

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Si è tenuto lo scorso 23 ottobre a Roma il Convegno organizzato da ASLA (Associazione degli Studi Legali Associati), ISJAM (Insurance Skills Jam – Il Convivio Assicurativo) e AON sulla responsabilità civile nella professione forense – sull’obbligo assicurativo non ancora effettivo causa la mancata emanazione del Decreto Ministeriale – e sull’offerta che il mercato assicurativo propone attualmente e conta di fornire alla Categoria una volta divenuto effettivo tale obbligo.

Nella mattinata, dopo i saluti istituzionali degli organizzatori, si è tenuto il dibattito – moderato dal giornalista RAI Francesco Giorgino – tra i rappresentanti delle organizzazioni istituzionali e politiche dell’Avvocatura (Cassa Forense, Consiglio Nazionale Forense e OUA – Organizzazione Unitaria dell’Avvocatura) con la partecipazione di Tamara De Amicis, responsabile dell’Ufficio Terzo Giustizia Civile del Ministero della Giustizia sull’urgenza e necessità di un obbligo assicurativo effettivo per la categoria, a tutela del patrimonio dei professionisti – soprattutto di quelli giovani, che si affacciano alla carriera – ma innanzitutto a tutela dei clienti, talvolta danneggiati da errori degli avvocati e sulla auspicabile prossima pubblicazione del decreto avente ad oggetto tipologia, condizioni e massimale di polizza, presupposto indispensabile per l’effettiva l’entrata in vigore dell’obbligo.

Lucio Del Paggio del CNF ha riferito di lavorare a stretto contatto con il Ministero per l’individuazione della migliore declinazione dei limiti e delle condizioni contrattuali necessarie, anticipando il proprio convincimento della necessità di una copertura di tipo collettivo di base per tutti. Nunzio Luciano per la Cassa Forense e Pietro Faranda per OUA hanno evidenziato – assiema allo stesso Del Poggio – la necessità di un maggior impegno per aumentare la coscienza dei rischi professionali e l’opportunità di un dialogo continuo teso a perseguire gli obiettivi comuni, quali quello dell’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo. De Amicis, da parte sua, ha rassicurato i presenti sulle buone possibilità che il Decreto venga emesso entro la fine dell’anno in corso.

Nella sessione giuridica sono stati invece ricordati i principi fondamentali della responsabilità civile nell’esercizio della professione forense, con riferimento sia agli orientamenti della giurisprudenza di merito (Stefano Giove) e di legittimità (Francesco M. Cirillo della Suprema Corte di Cassazione), sia della dottrina. Enrico Del Prato, Ordinario di Diritto Privato dell’Università La Sapienza di Roma, ha posto in rilievo la caratteristica di obbligazione la funzione del codice deontologico quale parametro di riferimento per l’individuazione di una condotta negligente nella prestazione d’opera professionale. Di grande interesse anche lo “sguardo all’Europa” fornito dalla Sara Landini, Associato dell’Università di Firenze, che ha confrontato l’obbligo assicurativo previsto dal nostro legislatore con quello da tempo in vigore in Francia e Germania. L’ultimo intervento della sessione mattutina è stato curato da Giovanna Volpe Putzolu, massima rappresentante della Dottrina in campo assicurativo, che ha illustrato le ragioni della assoluta compatibilità con il nostro sistema giuridico della più attuale e diffusa tipologia di polizza, cd. claims made, rispetto alla ormai desueta forma loss occurence.

I lavori del pomeriggio sono ripresi con la presentazione del volume pubblicato da ASLA – a cura di Michele Sprovieri – nel quale sono stati raccolti i contributi di alcuni degli Studi facenti parte dell’associazione sull’argomento, con particolare riguardo alla stretta correlazione nella moderna concezione della professione, fra organizzazione e rischi professionali, da considerare con massima attenzione nella quantificazione del costo delle future coperture assicurative obbligatorie.

La tavola rotonda degli operatori del settore assicurativo – moderata da Massimo Michaud – cui hanno partecipato dieci esponenti tra broker, assicuratori e riassicuratori, tutti di profilo internazionale e tutti specializzati nel settore (AON, AIG, Allianz, Generali, Lloyd’s, Dual, QBE, XL, Zurich e Swiss Re) ha permesso di avere un quadro chiaro e globale delle attuali soluzioni utilizzate per l’acquisizione delle informazioni necessarie per poter fornire coperture idonee e conferenti alla attività effettivamente esercitata nel settore di competenza da ogni avvocato e della necessità di una maggiore interazione fra assicuratori e assicurati per la migliore conoscenza e quotazione dei rischi della professione forense. I partecipanti hanno tutti concordato su un punto: “L’insostenibilità economica e l’anacronismo tecnico, delle coperture che ancora individuano il sinistro nell’errore e non invece nel danno provocato al cliente”.

Il Comitato Scientifico del Convegno metterà a disposizione a breve (sui siti ASLA Italia, ISJAM e AON) il materiale presentato durante il convegno.

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