RESOCONTO DELL’INCONTRO CONSULTIVO ALL’IVASS PER IL REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE DEGLI INTERMEDIARI

IVASS HP

IVASS HPSi è svolto ieri presso la sede IVASS in via del Quirinale il primo incontro consultivo dell’Autorità di vigilanza con le rappresentanze degli intermediari, delle imprese, l’Oam (Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in Attività Finanziaria) ed il Ministero dello Sviluppo Economico per il confronto sull’emanando Regolamento in tema di formazione ed aggiornamento degli intermediari.

Il Regolamento trova la sua fonte nel comma 9 dell’art. 22 del Decreto Crescita bis, ed avrà la finalità di favorire il rafforzamento dei requisiti professionali degli intermediari, alla luce della crescente diffusione dei rapporti assicurativi da gestire in via telematica, perseguendo la riunificazione e l’armonizzazione della disciplina esistente in materia.

Secondo quanto hanno riportato ad Intermedia Channel alcune fonti presenti all’incontro, il segretario generale IVASS Corrado Baldinelli e la responsabile del servizio di vigilanza degli intermediari Maria Luisa Cavina hanno illustrato i contenuti del Regolamento ad Unapass, Sna, Anapa, Aiba, Acb, Sniass, Oam, Mise e ad una delegazione Ania, con riferimento ai soggetti tenuti all’obbligo ed alle modalità di fruizione, con particolare riguardo alla spinta verso le piattaforme di e–learning, nell’ottica di una riduzione dei costi e dello spirito del Decreto Crescita bis.

Il confronto ha così avuto ad oggetto la definizione degli standard organizzativi e le caratteristiche della formazione a distanza, i contenuti dei prodotti formativi, i requisiti dei soggetti formatori, le modalità di accertamento delle competenze acquisite e dei test di verifica, nonché i controlli interni delle imprese sulla rete distributiva.

In prospettiva futura, IVASS ha inoltre prospettato l’estensione dell’obbligo di formazione ai dipendenti delle imprese addetti alle vendite, sia quando questa operi con rete tradizionale, sia quando si avvalga di sistemi di vendita a distanza. Al termine del tavolo consultivo, l’autorità ha chiesto alle associazioni presenti di produrre le proprie osservazioni in merito entro tre settimane dalla data dell’incontro, per aprire poi alla fase di pubblica consultazione e a nuovi incontri successivi.

Intermedia Channel

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