Revoche agenti Liguria e UnipolSai, SNA incontra gli agenti a Catania

Agenti mediatori Imc

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Come segnala la newsletter SNA odierna, si è tenuto lo scorso 24 ottobre a Catania l’incontro organizzato dal Sindacato Nazionale con molti degli agenti del meridione d’Italia interessati lo scorso 30 settembre dai provvedimenti di revoca di massa unilaterale adottati da Liguria Assicurazioni e UnipolSai. In rappresentanza dei Gruppi Agenti erano presenti ai lavori Maria Sabatino (GAL – Gruppo Agenti Liguria), Romolo Faraone (GA La Fondiaria) e Sofia Puleo (MAGAP – Milano Assicurazioni Gruppo Agenti Professionisti, lato UnipolSai).

L’incontro è stato coordinato da Giuseppe Rapa, componente dell’Esecutivo Nazionale SNA responsabile dell’area Tutela Agenti, con il supporto di Agnese Mazzoleni, responsabile per il Sindacato Nazionale dei rapporti con i Gruppi Agenti ed Angela Occhipinti, responsabile dell’area Mezzogiorno d’Italia.

L’analisi degli aspetti legali – si legge in una nota – è stata affidata all’Avv. Milena Ciarcià, “prodiga di suggerimenti su come agire per la tutela dei propri diritti sanciti dall’Accordo Nazionale Agenti, anche in considerazione del primario interesse delle compagnie ad abbandonare il portafoglio delle agenzie revocate”.

Diversi colleghi, informa lo SNA, “hanno purtroppo già accettato la proposta che il Gruppo Unipolsai ha formulato a tutti: liberalizzazione del portafoglio accompagnata da una liquidazione ridotta di tutte le indennità previste per il caso di recesso ad nutum con rinuncia al preavviso, perdendo così oltre la metà delle indennità spettanti secondo l’ANA 2003. Eppure in questa situazione i colleghi potrebbero veder pesare, in una trattativa, la necessità impellente delle imprese di liberarsi dei portafogli entro brevissimo tempo, dovendo esse mostrare all’Antitrust che il compito a casa loro affidato è stato svolto per bene. Dunque, il riconoscimento di un periodo di proroga gestionale che dia ossigeno e permetta la ricerca di un mandato a chi non ha alternative, ma anche la  corresponsione per intero delle indennità spettanti, con contestuale liberalizzazione, potrebbero essere modalità da proporre alle imprese per la chiusura del rapporto”.

Alcuni agenti, fra quelli “che hanno deciso di resistere chiedendo il rispetto dei propri diritti, hanno confessato di temere ritorsioni della compagnia attraverso la strumentalizzazione delle operazioni di riconsegna e la trasformazione in revoca motivata o per giusta causa del recesso ad nutum”. SNA ha confermato “la propria disponibilità ad affiancare tutti colleghi per la tutela dei loro diritti”.

Un interrogativo emerso durante il dibattito – conclude la nota – “è se l’Antitrust sia davvero al corrente delle modalità che il Gruppo Unipolsai ha scelto per ridurre la quota di presenza nelle province in questione. Il Sindacato è in contatto con l’Autorithy, anche per fornire indicazioni sulle reali modalità del provvedimento e sulle sue conseguenze”. Sarebbero infatti giunte allo SNA “notizie secondo le quali i portafogli non liberalizzati verrebbero affidati a gestioni interinali da realizzare in province limitrofe, rimanendo, di fatto, dislocati in quelle di provenienza”.

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