RGI riceve il Premio Camillo e Adriano Olivetti all’Impresa Innovativa e Responsabile

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RGI - Nuovo logo HiResRGI, gruppo specializzato nella fornitura di soluzioni software core per il mercato assicurativo, è stata insignita del Premio Camillo e Adriano Olivetti all’Impresa Innovativa e Responsabile; il riconoscimento, alla sua prima edizione, è stato assegnato lo scorso 15 settembre ad Ivrea.

“A nome di RGI dedico questo Premio ai nostri giovani – ha dichiarato Vito Rocca, Group CEO di RGI – affinchè mantengano sempre una visione positiva del futuro, in cui innovazione e modello olivettiano rappresentano un binomio essenziale per la loro crescita e il loro percorso professionale”.

Tra i punti di forza di RGI, che il Comitato di selezione del riconoscimento ha segnalato, “vi è l’istituzione della RGI Academy dedicata alla formazione e sviluppo dei migliori talenti, con l’obiettivo di introdurre metodologie qualificate, riconosciute dal mercato, in un sistema di formazione e training adeguato. Ogni anno, circa il 20% del fatturato è destinato allo studio e sviluppo di nuove tecniche – blockchain, chatbot, usability, etc. – e alla ricerca, individuazione e selezione di nuove aree di applicazione delle stesse”.

A permettere negli anni la crescita costante del Gruppo – si legge ancora in una nota – “sono state le proficue collaborazioni con alcuni degli atenei più prestigiosi del territorio nazionale come l’Università Cattolica di Milano e il CeTIF (Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari) e le Università di Trento, di Milano, di Torino e di Pisa, che hanno portato a garantire i più elevati standard sia in termini di innovazione che di performance”.

Ulteriore “elemento distintivo” di RGI è “la sensibilità ambientale che trova nella riconversione del parco auto verso le auto ibride e l’incentivazione del car sharing tra i dipendenti solo alcune delle iniziative più recenti”. Il Gruppo “ha così dimostrato la capacità di accompagnare le compagnie assicurative nel processo di trasformazione digitale, di essere un importante punto di riferimento nel mondo assicurativo digitale e di continuare a crescere in EMEA”.

Istituito dall’Associazione Spille d’Oro Olivetti, il Premio – prosegue la nota – “vuole riconoscere e valorizzare gli imprenditori della piccola e media impresa che, anche non ispirandosi direttamente alle figure di Camillo e Adriano Olivetti, ne hanno condiviso nei fatti l’impostazione, dimostrando impegno e originalità nella creazione di prodotti di eccellenza, sensibilità nei rapporti interni e verso il territorio, improntati al rispetto, alla trasparenza ed alla collaborazione”.

“Abbiamo fortemente voluto questo Premio – ha sottolineato il presidente David Olivettipensando al futuro della nostra Associazione. La nostra finalità più importante è il mantenimento della memoria della cultura olivettiana e la nostra forza è sempre stata garantita dal senso di appartenenza, dall’impegno e dal gran numero di associati. Oggi più che mai dobbiamo trovare dei sentieri che permettano di mantenere il patrimonio di valori di questa tradizione, favorendone la diffusione verso soggetti sociali che possano diventarne i continuatori. In quest’ottica un riconoscimento a chi fa impresa in modo innovativo e responsabile, agli imprenditori che hanno avuto il coraggio di rimanere e non delocalizzare portando lontano il lavoro e il futuro delle nostre nuove generazioni, ci è sembrata un’iniziativa di spessore”.

Il lavoro del Comitato di selezione, presieduto da Roberto Ricci“al quale l’Associazione ha dato questo incarico in virtù della lunga esperienza in Confindustria Canavese – è durato diversi mesi e si è avvalso della collaborazione di personalità di provata competenza economico-finanziaria e organizzativa, nonchè di esperti dei processi d’innovazione.

La metodologia utilizzata per la selezione – conclude la nota – “ha combinato due tipologie di analisi. Una prima valutazione è stata determinata da indici misti reddituali/patrimoniali, che forniscono lo stato reale dell’Impresa, in particolare attraverso l’analisi del conto economico, per evidenziare la capacità di creare reddito, e dello stato patrimoniale, indicatore di solidità. I risultati emersi sono stati poi combinati con parametri di tipo qualitativo, e in particolare: innovatività di prodotto/processo; architettura, immagine, servizi; radicamento e integrazione con il territorio; welfare aziendale; ambiente ed energia. Le imprese entrate nella short list delle finaliste sono state infine sottoposte ad un colloquio di approfondimento, che ha evidenziato le performance positive emerse nella fase di analisi e studio”.

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