Ricerca State Street, gli investitori istituzionali puntano sulle nuove tecnologie

Tecnologia (2) Imc

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La nuova indagine della società statunitense di servizi finanziari e bancari rivela che due terzi degli investitori istituzionali prendono in considerazione la possibilità di adottare un approccio incrementale, abbracciando le tecnologie emergenti, per portare progresso e sviluppo

State Street Corporation ha annunciato la pubblicazione del suo ultimo studio, intitolato New Routes to Growth, nel quale sono stati coinvolti oltre 500 asset manager, asset owner e assicurazioni a livello globale al fine di analizzare le sfide in cui incorrono durante il percorso per raggiungere i propri obiettivi di crescita.

Dai risultati del sondaggio si evince che oltre due terzi degli investitori istituzionali intervistati (68%) ritengono che raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati stia diventando sempre più difficile nell’attuale contesto di mercato. Il 72% degli asset owner prevede inoltre di adottare una strategia d’investimento più difensiva per il futuro e la stessa percentuale di gestori patrimoniali rallenterà i propri piani di espansione nei prossimi cinque anni.

Gli intervistati hanno significativamente modificato il modo in cui intendono adattarsi al contesto attuale. Quasi la metà di coloro che hanno preso parte al sondaggio (48%) ha identificato le tecnologie emergenti come uno dei principali fattori di crescita per i prossimi cinque anni. Si registra un sostanziale incremento rispetto al primo studio annuale, effettuato nel 2017, quando solo il 18% degli intervistati riteneva che le tecnologie emergenti, comprese la blockchain e l’intelligenza artificiale, sarebbero divenute un elemento chiave per la crescita.

Il sondaggio condotto a livello globale ha inoltre rivelato che le istituzioni vogliono migliorare la propria capacità di estrarre migliori informazioni aggiuntive dai dati, elemento che è stato indicato come una delle principali aree di interesse dal 58% dei partecipanti. Il 43% degli intervistati ha citato il rafforzamento dell’analisi dei rischi come uno dei principali risultati da raggiungere il prossimo anno tramite l’utilizzo delle tecnologie emergenti.

“Questo sondaggio è un’ulteriore prova del fatto che il settore degli investimenti stia attraversando un cambiamento senza precedenti – ha affermato Liz Nolan, Chief Executive Officer di State Street per l’area EMEA –. I nostri clienti devono far fronte alla crescente complessità e alle aspettative in ambito normativo, nonché alla necessità di aggiornare la tecnologia e migliorare il data management, gestendo attentamente i costi. La nostra piattaforma front-to-back è stata progettata per soddisfare queste esigenze e fornirà ai nostri clienti un sistema efficiente e razionalizzato, una migliore gestione degli investimenti e del rischio e, soprattutto, la capacità di estrarre dai dati insight significative e attuabili”.

Gli intervistati hanno tuttavia mostrato un certo grado di cautela, poiché poco più di due terzi (61%) ha affermato di prendere in considerazione la possibilità di adottare un approccio incrementale per abbracciare le tecnologie emergenti rispetto alla riprogettazione dell’intero ecosistema IT. Inoltre, molte aziende stanno cercando selettivamente dei partner tecnologici per poter portare su scala le proprie attività, considerati i costi di una revisione architettonica.

In Europa (Regno Unito escluso), infine, il principale ostacolo all’implementazione delle tecnologie emergenti è rappresentato dall’insufficienza di budget/capitale (46% contro il 27% del Regno Unito). Di conseguenza, un aumento delle attività di acquisizione e delle partnership potrebbe fornire il potenziale per rimodellare il settore, con il 45% degli intervistati che si rivolge a società consolidate del comparto della tecnologia per sostenere lo sviluppo di soluzioni emergenti.

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