Risparmio e pianificazione: Si dà troppo ai figli, troppo poco alla pensione

Pianificazione previdenziale Imc

Pianificazione previdenziale Imc

(di Vitaliano D’Angerio – Plus24)

Emerge dal rapporto Einaudi-Intesa Sanpaolo sul risparmio. E c’è chi ancora è all’oscuro sul post-Fornero

Pensare ai figli o alla pensione? È il dilemma di molti genitori italiani. Il futuro dei pargoli è importante, soprattutto, quando restano o tornano a casa all’età di 30 anni. Se però papà e mamma hanno trascurato di mettere i soldi da parte per la pensione e la vecchiaia, come si risolve la questione? Chi si farà carico della loro assistenza?

Mettere su casa

Dalla puntuale e accurata indagine sul risparmio degli italiani (2016) del centro di ricerche Einaudi e di Intesa Sanpaolo, emerge che gli italiani destinano alla vecchiaia (14,1%) meno risparmio rispetto all’aiuto che danno ai figli per “mettere su casa” o per altre necessità (17,1%). Nella prima tabella qui sotto sono indicate tali tendenze che vedono però un’impennata, nel 2016, della voce “Altro-imprevisti”: insomma si risparmia molto a fini precauzionali. Denaro che, alcune volte, finisce poi a supporto delle necessità dei figli. È vero pure che le risposte degli intervistati cambiano in base ai contesti temporali. Ma tant’è.

Indagine Einaudi 2016 (Plus24 30.07.2016) Imc

Pensione? Non lo so

Nel rapporto Einaudi viene definito «sorprendente» il risultato delle interviste a chi ancora lavora e che «non ha fatto i conti» dopo le riforme pensionistiche recenti (Fornero e altri): quasi metà del campione «non ha pensato agli effetti delle riforme di un sistema che preleva forzosamente circa un terzo del reddito lordo». Allo stesso tempo più di un quinto del campione si affida al consulente professionale su tali temi. E che dicono a tal proposito gli esperti? «È vero. Anche nella nostra esperienza di consulenza, verifichiamo che molto spesso gli italiani pensano più ai figli che alla pensione e alla vecchiaia – risponde Giuseppe Romano, responsabile ufficio studi di Consultique, società di consulenza indipendente –, come se questi ragazzi non avessero un cervello per ragionare con la propria testa». Ecco allora che si va nel concreto. «Bisogna stabilire i propri obiettivi e pianificarli – suggerisce Romano –. Inoltre bisogna porsi delle domande sul nostro tenore di vita: quanto mi servirà per mantenerlo durante la mia pensione? Gli obiettivi vanno pianificati infatti, ma anche quantificati sulla base delle proprie risorse economiche». Ragionamenti di buon senso che però gli italiani sembrano allontanare il più possibile.

Previdenza integrativa

D’altronde è da tempo che Plus24 invita i lettori a realizzare un salvadanaio previdenziale, fondo pensione o piano di investimento previdenziale. A prendere consapevolezza è stato l’invio a casa della busta arancione. «Ma c’è da fare di più – ricorda Michele Tronconi, presidente di Assofondipensione, l’associazione dei fondi pensione negoziali –. A proposito di figli e pensioni, il problema è che molto spesso questi ragazzi non trovano un’occupazione. E il paradosso è che i genitori, invece, restano a lavoro per anni facendo da tappo alle nuove generazioni. Penso che i fondi pensione dovrebbero investire molto di più nell’economia reale italiana per dare forza alla ripresa e c reare nuovi posti di lavoro». Pensione o figli? Il dilemma resta.

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