Risparmio gestito, nuovo record. Il traino delle polizze-contenitore

Risparmio e previdenza Imc

(Autore: Mariano Mangia – Repubblica Affari & Finanza, Obiettivo Capitale)

La riscoperta delle unit-linked, dopo anni di oblio, ha guidato la raccolta in forte crescita. Prevale il modello distributivo “captive” ma per le reti che non hanno una propria compagnia assicurativa ci sono gli strumenti di società specializzate

Sono le unit-linked, le polizze assicurative che investono in fondi, lo strumento che ha guidato la raccolta di risparmio delle reti di promozione finanziaria nel 2014. Uno strumento “riscoperto”, per così dire, dopo qualche anno di oblio: è una vera e propria gestione in fondi, fondi interni e una selezione di fondi di case di investimento italiane ed estere, perlopiù, presenta i vantaggi tipici delle polizze vita tradizionali (copertura caso morte, benefici successori, benefici fiscali) ed è un prodotto ricco, può prevedere commissioni iniziali (caricamenti) o di rimborso e commissioni annue di gestione. Prevale il modello distributivo “captive”, si collocano polizze emesse dalla compagnia assicurativa del gruppo, ma per le reti che non dispongono di una propria compagnia assicurativa ci sono le unit-linked, eventualmente personalizzabili, di società assicurative specializzate come Old Mutual o Legal & General.

Su una raccolta di risparmio gestito delle imprese aderenti ad Assoreti superiore ai 20 miliardi, manca solo il dato di dicembre 2014, ben 8,7 miliardi sono riconducibili alle polizze unit-linked, un volume di raccolta superiore ai 7 miliardi di sottoscrizioni dirette in fondi comuni e ai 2,4 raccolti dalle gestioni di portafoglio. Completano il quadro la raccolta confluita nelle polizze vita tradizionali, 2,6 miliardi, e i riscatti per oltre 600 milioni dalle polizze di tipo index-linked; rimane modesto il contributo dei prodotti previdenziali, fondi pensione e piani previdenziali individuali, con 559 milioni di sottoscrizioni.

Risparmio gestito - Raccolta netta Assoreti (La Repubblica)Considerando anche la raccolta di 311 milioni relativa al risparmio amministrato, qui la componente titoli si è ridotta di 2,9 miliardi mentre la liquidità è aumentata di 3,2 miliardi, la raccolta netta complessiva delle reti ha raggiunto, in undici mesi, i 21 miliardi circa, nell’intero 2013 era stata pari a 16,6 miliardi. Il patrimonio dei clienti ha toccato, il dato è quello di fine settembre, un nuovo record con 306,8 miliardi di euro di attivi, con una crescita del 10% da inizio anno. I promotori finanziari hanno comunque fornito un importante contributo al risultato record di raccolta dei fondi comuni aperti: secondo le elaborazioni di Assoreti, considerando sia le sottoscrizioni dirette che le quote di fondi sottoscritte attraverso unit-linked e prodotti previdenziali, alle reti di promozione è ascrivibile oltre il 21% della raccolta netta complessiva di undici mesi del 2014, mentre in termini di patrimonio, misurato a fine settembre, la quota riconducibile alle reti è pari al 30,7%. Ma il 2014 non registra risultati positivi solo in termini di raccolta o di crescita del patrimonio delle reti. Dopo anni, ha ripreso a crescere anche il numero di clienti delle reti, i primi intestatari erano, alla fine dello scorso novembre, 3,4 milioni, il +3,5% in più del dato di fine 2013, e, soprattutto, ha ripreso a crescere il numero dei promotori finanziari.

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