Roma: Maxi truffa alle assicurazioni, tredici indagati

Lesione micropermanente

Si allarga l’inchiesta della procura di Roma su una maxi truffa ai danni di compagnie assicurative organizzata sui sinistri stradali, con la compiacenza di medici legali e di base. Salgono a tredici gli indagati: cinque camici bianchi e otto falsi testimoni; i primi pronti a certificare fratture per far lievitare gli importi dei rimborsi; gli altri, disponibili a fingersi testimoni, o automobilisti vittime di tamponamenti o pedoni investiti. Tanto che, tra questi ultimi, alcuni di loro nel giro di un anno erano risultati vittime di investimenti almeno quattro o cinque volte e proprio questo dettaglio aveva spinto le compagnie assicurative a presentare denuncia.

Protagonista del raggiro, secondo i magistrati, il medico legale Luigi Ruscito, noto come Mister 8, perché certificava sempre otto punti di invalidità. Il medico, che riceve in uno studio a San Basilio, è nel mirino della procura dal 2004 per una sfilza di certificati ritenuti falsi o gonfiati che avrebbero provato danni permanenti causati da incidenti d’auto quantificati con almeno otto punti di invalidità. Ruscito è già imputato in almeno altri due processi per truffa alle assicurazioni, mentre altri fascicoli aperti sul suo conto sono stati convogliati sui tavoli del pm Rosaria Affinilo e Francesco Minisci.

Nell’ultimo procedimento aperto è emerso che tra il medico legale si sarebbe avvalso anche della collaborazione di un medico di base, il dottor Andrea Rinaldi. «Conosco Ruscito da tempo – ha spiegato Rinaldi – Lavoravo nel suo studio. Trovavo i fascicoli pronti e firmavo». In alcuni casi tre giorni di prognosi riconosciuti al pronto soccorso potevano essere aumentati fino ad essere quantificati in otto-dieci punti di invalidità permanente.

Autore: Adelaide Pierucci – Il Messaggero

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