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Roma: Maxi truffa alle assicurazioni, tredici indagati

28 gennaio 2013 - 12:07

Si allarga l’inchiesta della procura di Roma su una maxi truffa ai danni di compagnie assicurative organizzata sui sinistri stradali, con la compiacenza di medici legali e di base. Salgono a tredici gli indagati: cinque camici bianchi e otto falsi testimoni; i primi pronti a certificare fratture per far lievitare gli importi dei rimborsi; gli altri, disponibili a fingersi testimoni, o automobilisti vittime di tamponamenti o pedoni investiti. Tanto che, tra questi ultimi, alcuni di loro nel giro di un anno erano risultati vittime di investimenti almeno quattro o cinque volte e proprio questo dettaglio aveva spinto le compagnie assicurative a presentare denuncia.

Protagonista del raggiro, secondo i magistrati, il medico legale Luigi Ruscito, noto come Mister 8, perché certificava sempre otto punti di invalidità. Il medico, che riceve in uno studio a San Basilio, è nel mirino della procura dal 2004 per una sfilza di certificati ritenuti falsi o gonfiati che avrebbero provato danni permanenti causati da incidenti d’auto quantificati con almeno otto punti di invalidità. Ruscito è già imputato in almeno altri due processi per truffa alle assicurazioni, mentre altri fascicoli aperti sul suo conto sono stati convogliati sui tavoli del pm Rosaria Affinilo e Francesco Minisci.

Nell’ultimo procedimento aperto è emerso che tra il medico legale si sarebbe avvalso anche della collaborazione di un medico di base, il dottor Andrea Rinaldi. «Conosco Ruscito da tempo – ha spiegato Rinaldi – Lavoravo nel suo studio. Trovavo i fascicoli pronti e firmavo». In alcuni casi tre giorni di prognosi riconosciuti al pronto soccorso potevano essere aumentati fino ad essere quantificati in otto-dieci punti di invalidità permanente.

Autore: Adelaide Pierucci – Il Messaggero

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