ROSATO: «NO A UNA ULTERIORE FRAMMENTAZIONE DELLA CATEGORIA»

Il presidente del comitato dei gruppi aziendali in seno allo Sna dice la sua sull’iniziativa di 12 presidenti di gruppo di non partecipare più alle riunioni dell’organismo.

Arrivano le prime reazioni e i primi commenti all’iniziativa dei 12 presidenti di gruppo che, settimana scorsa, hanno firmato un documento col quale hanno comunicato la sospensione della loro  partecipazione alle riunioni del comitato dei Gaa in seno allo Sna e al Focus Group di Unapass, con l’obiettivo di perseguire «l’unità sindacale e per creare un progetto per un “nuovo modello associativo”, più moderno con i tempi, che incorpori ogni risorsa intellettuale in campo di buona volontà, tra gli iscritti di Sna, Unapass e gruppi agenti, e i numerosi non iscritti ad alcun sindacato».

Tonino Rosato (nella foto), presidente del comitato dei Gaa in seno allo Sna, è persona direttamente coinvolta. E non nasconde la sua amarezza. «Il documento contiene riferimenti sicuramente meritevoli di profonda attenzione», afferma a Intermedia Channel. «L’articolo 34, la ripresa della trattativa per il rinnovo dell’accordo imprese agenti, l’istituto della rivalsa, il tema del contratto dei dipendenti di agenzia, rappresentano temi vitali per la categoria degli agenti di assicurazioni; sfido chiunque ad affermare il contrario. È il metodo che mi lascia perplesso. Nel documento, costantemente, si fa riferimento all’unità, all’esigenza di aggregare la categoria intorno a un progetto. E allora: è aggregante o disgregante sospendere la partecipazione al comitato dei gruppi, organismo istituzionalmente previsto dallo statuto? È aggregante o disgregante paventare l’idea di un nuovo modello di rappresentanza non partecipando ai lavori di organismi sindacali?», si chiede Rosato.

«Se si sta dentro, pur criticando, si propongono alternative politiche e nuovi modelli; se si sta fuori c’è il pericolo che la parola “modello” sia intesa come nuovo soggetto sindacale, e francamente, di tutto abbiamo bisogno tranne che di un’ulteriore frammentazione delle rappresentanze. C’è differenza tra criticare chi guida il sindacato facendo opposizione, e delegittimare l’istituzione. Se si colpisce il vertice si può ricostruire, colpendo le fondamenta crolla tutto. Chi lo farà dovrà assumersene la responsabilità. Auspico che tutti coloro i quali dichiarano di volere rappresentanze forti, coese e proiettate al futuro, si impegnino coerentemente per individuare risposte concrete alle esigenze della categoria, ripristinando un percorso di reale collaborazione tra tutti gli iscritti/associati», dice Rosato.

Intanto, tra una settimana è convocato il comitato Gaa dello Sna. «In quella occasione», sottolinea Rosato, «verranno esaminate le attività svolte e pianificate, le future attività sui temi nel quali il comitato è impegnato: modifica statuto Sna, interventi presso Isvap su articolo 34 in sinergia con Sna/ Unapass/Focus gruppi agenti Unapass, costruzione di un progetto condiviso che veda Sna, Unapass e tutti i gruppi agenti partecipi nei rispettivi ruoli, esame delle risultanze che emergeranno dal seminario in programma domani a Milano con Ania e le rappresentanze della distribuzione assicurativa. Abbiamo individuato “cosa fare”, adesso è giunto il momento del “fare”, senza se e senza ma».

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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