SACE-UNICREDIT: 300 MILIONI PER LE PMI CHE INVESTONO ALL’ESTERO

Il finanziamento è destinato a chi investe in progetti di sviluppo fuori dai confini italiani e per particolari attività, e beneficia della garanzia di Sace fino al 70%. 

Sace e UniCredit hanno sottoscritto un nuovo accordo per il sostegno degli investimenti delle imprese italiane all’estero. Nel dettaglio, l’intesa prevede lo stanziamento di un plafond da 300 milioni di euro per linee di credito a medio e lungo termine a favore delle Pmi italiane che investono in progetti di sviluppo delle proprie attività all’estero, tra i quali: acquisto, riqualificazione o rinnovo di impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali; promozione, pubblicità, tutela di marchi e brevetti; ricerca, sviluppo e partecipazione a fiere internazionali; acquisizione di partecipazioni non finanziarie all’estero; acquisto di terreni e loro riqualificazione, immobili e loro ristrutturazioni; accordi di cooperazione e di joint venture con imprese estere.

I finanziamenti, per importi compresi tra 100 mila e 5 milioni di euro e con durate tra 3 e 5 anni, beneficeranno della garanzia di Sace fino al 70% e saranno erogati da UniCredit in forma di mutuo chirografario.

Le imprese che potranno accedere ai finanziamenti saranno per metà Pmi (ovvero imprese con meno di 250 dipendenti e fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro, ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE) e per la parte rimanente aziende con fatturato annuo inferiore a 250 milioni di euro; tutte dovranno avere significative attività estere e realizzare almeno il 10% del fatturato al di fuori dell’Italia pur mantenendo sede, direzione, ricerca e parte preponderante della produzione in Italia.

L’accordo è stato firmato da Raoul Ascari (nella foto), chief operating officer di Sace, Alessandro Cataldo e Frederik Geertman, responsabili delle reti corporate e family&Sme di UniCredit in Italia.

Redazione – Intermedia Channel

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