SACE E VENETO BANCA STANZIANO 20 MILIONI DI EURO PER LA CRESCITA DELLE PMI SUI MERCATI INTERNAZIONALI

Veneto Banca - Centro Direzionale Imc

Le imprese con fatturato non superiore a € 250 milioni, realizzato per almeno il 10% all’estero, potranno richiedere i finanziamenti presso le filiali del Gruppo Veneto Banca presenti sul territorio

SACE e Gruppo Veneto Banca (nella foto, il Centro Direzionale di Montebelluna) annunciano oggi in un comunicato ufficiale la firma di un accordo che metterà a disposizione delle Pmi 20 milioni di Euro di finanziamenti a medio e lungo termine per progetti di internazionalizzazione.

Firmata dal responsabile della direzione corporate della Capogruppo Veneto Banca, Fabrizio Mora, e dal direttore della sede SACE di Venezia, Simonetta Acri, l’intesa permetterà alle imprese con fatturato non superiore a € 250 milioni di richiedere presso le filiali della banca finanziamenti della durata di 36, 60 o 84 mesi, che saranno garantiti da SACE e destinati a nuovi investimenti volti a sostenere la crescita sui mercati internazionali.

Attraverso l’accordo di oggi, la capillarità del Gruppo Veneto Banca e l’expertise di SACE nell’assunzione di rischi a medio lungo termine si uniscono per raggiungere le piccole imprese e offrire loro un sostegno concreto alle esigenze di liquidità non adeguatamente soddisfatte – ha spiegato Simonetta Acri –. È proprio alle Pmi, particolarmente esposte alle difficoltà congiunturali, che guardiamo oggi con attenzione, dedicando loro una serie di iniziative concepite per rendere i nostri prodotti più flessibili e accessibili, affinché SACE si confermi quale naturale alleato delle imprese per rafforzare le risorse finanziarie a loro disposizione necessarie ad affrontare una crisi destinata a durare ancora a lungo”.

L’intesa con SACE – dichiara Fabrizio Mora – va nella stessa direzione che le aziende seguono e considerano fondamentale: quella di investire in Italia per vendere all’estero. Il trend dell’export in Italia, pur nell’attuale congiuntura economica sfavorevole, mostra segnali davvero incoraggianti: secondo l’Istat, nel primo semestre del 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011, le esportazioni delle regioni italiane sono cresciute mediamente del 4,2%. L’export italiano – ha continuato Mora – risente meno della crisi, per questo le Pmi che esportano possono trainare il sistema produttivo nazionale, ma occorre sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, soprattutto quelle di minori dimensioni. L’accordo con SACE – conclude – è una risposta concreta a tutte quelle imprese che credono nell’export, una strategia imprenditoriale impegnativa, certo, ma decisamente più percorribile grazie all’intesa siglata oggi”.

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