SACE: L’UTILE NETTO 2012 SALE DEL 39%

La sede di Sace IMC

Garantiti 3,2 miliardi di Euro di finanziamenti nell’ambito del sistema Export Banca, a supporto di esportazioni e progetti di internazionalizzazione di imprese italiane per 5,2 miliardi di Euro. L’esposizione totale si assesta a 32,9 miliardi: cresce il peso di Unione Europea, Russia e Asia

Il Consiglio di Amministrazione di SACE ha approvato oggi il progetto di bilancio d’esercizio e consolidato di SACE al 31 dicembre 2012.

Il gruppo ha chiuso l’esercizio 2012 con un utile netto di 255,1 milioni di Euro, in aumento del 38,6% rispetto all’anno precedente. Il risultato – si legge nel comunicato ufficiale – è principalmente attribuibile a tre fattori: buona tenuta dei premi lordi, che nonostante il difficile contesto economico si sono assestati a 299,3 milioni (-11%) a fronte di impegni assicurativi deliberati pari a 8,52 miliardi di Euro (-18%); aumento dei sinistri (197,4 milioni contro i 55,1 del 2011), dovuto soprattutto agli indennizzi corrisposti alle aziende italiane per esportazioni in Iran, dove le sanzioni internazionali hanno determinato crescenti difficoltà al rimborso dei prestiti; contributo della gestione finanziaria, positivo per 392,3 milioni di Euro (era stato negativo per 115,1 milioni nel 2011).

L’esposizione a fine 2012 si è attestata a 32,9 miliardi di Euro, con un peso crescente di Unione Europea, Russia e Asia. L’Unione Europea rappresenta il 37,2% dell’esposizione, seguita dalla Russia e altri Paesi dell’Est Europa (25,2%), Medioriente e Nord Africa (14,1%), Americhe (11,9%), Asia Orientale e Oceania (10,3%) e Africa sub-sahariana (1,3%). Il settore prevalente si conferma l’oil & gas (26%), seguito dai settori infrastrutture e costruzioni (16%), industria metallurgica (9,1%), crocieristico (8,4%), bancario (8,3%) ed elettrico (6,6%).

Nel 2012 SACE, in partnership con Cassa depositi e prestiti e il sistema bancario, ha garantito inoltre 3,2 miliardi di Euro di finanziamenti nell’ambito del sistema Export Banca, supportando esportazioni e attività di internazionalizzazione di imprese italiane per 5,2 miliardi di Euro. E’ stata inoltre rafforzata la collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti, garantendo 1,9 miliardi di finanziamenti destinati in prevalenza a progetti infrastrutturali e attività di ricerca e sviluppo.

Con l’esercizio 2012 si è conclusa una fase importante nella vita di SACE, che dalla trasformazione in società per azioni nel 2004 ha esteso la propria operatività da 95 a 140 paesi ed è oggi in grado di assicurare progetti in 189 mercati – hanno affermato il presidente Giovanni Castellaneta e l’amministratore delegato Alessandro Castellano. Anche in un anno difficile come quello passato siamo rimasti al fianco di 25.000 imprese italiane, in prevalenza PMI, facilitandone l’accesso al credito e aiutandole a mitigare i rischi del processo di internazionalizzazione con un’offerta di garanzie diversificata per settore, controparte, durata e area geografica. Attraverso il supporto del nuovo azionista Cassa depositi e prestiti siamo pronti a sostenere le sfide che affronteranno le nostre imprese sui mercati internazionali. Siamo certi che, in questo contesto, il sistema Export Banca assumerà un ruolo sempre più cruciale nel migliorare la competitività complessiva del Sistema Italia, sia in termini di export che di investimenti all’estero”.

Intermedia Channel

Related posts

Top