SACE: NEL 2013 L’UTILE NETTO SALE A 345 MILIONI DI EURO

E’ di 72 miliardi di euro il portafoglio di operazioni assicurate a sostegno di export, internazionalizzazione e liquidità di oltre 25.000 imprese. Al via il nuovo Programma Advisory, offerta integrata di servizi di consulenza a sostegno dell’internazionalizzazione delle PMI

SACE HPIl cda di SACE ha approvato oggi il progetto di bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2013. “Il 2013 – si legge in una nota del Gruppo – è stato un anno di crescita rallentata a livello globale, di graduale ripresa per i mercati avanzati e di ridimensionamento e nuove criticità sotto il profilo dei rischi per i principali mercati emergenti, che si confermano tuttavia il driver dell’export italiano. Già nel 2012 le nostre vendite verso tali mercati a maggior potenziale hanno superato quelle verso l’area Euro“. In questo contesto, SACE “ha superato gli obiettivi di redditività fissati dal Piano Industriale e confermato il ruolo di partner strategico per l’internazionalizzazione delle imprese“.

Per quanto riguarda i principali risultati economico-finanziari consolidati al 31 dicembre 2013:

  • Premi lordi a 398,7 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto all’esercizio 2012;
  • Oneri relativi ai sinistri al netto dei recuperi a 245 milioni di euro (-46,6%);
  • Risultato del conto tecnico a 122,3 milioni di euro, in deciso recupero rispetto al saldo negativo per 122,6 milioni di euro registrato lo scorso esercizio;
  • Risultato del conto non tecnico pari a 456 milioni di euro (+16%), dovuto prevalentemente all’andamento positivo della gestione finanziaria;
  • Utile lordo pari a 578,1 milioni di euro (270,5 milioni di euro nel 2012);
  • Utile netto pari a 345,3 milioni di euro (167,9 milioni di euro nel 2012).

I risultati al 31 dicembre 2013 “confermano la solidità del gruppo, forte di un patrimonio netto pari a 5,3 miliardi di euro, riserve tecniche pari a 2,5 miliardi di euro e un rating A- (Fitch), superiore a quello assegnato alla Repubblica Italiana“.

L’esposizione totale del gruppo a fine 2013 supera i 72 miliardi di euro, di cui 37,7 miliardi di euro relativi alle attività assicurative del ramo danni e di factoring gestite dalle società-prodotto e 34,5 miliardi di euro relativi alle attività a medio-lungo termine gestite da SACE a sostegno di export e internazionalizzazione. Relativamente a quest’ultime, il Gruppo registra a fine 2013 un aumento del peso dei paesi emergenti, che rappresentano il 76% dei rischi assunti nei mercati esteri.

Andamento delle società-prodotto

L’andamento positivo delle attività di cauzione e protezione dei rischi della costruzione e il miglioramento del conto tecnico delle attività di assicurazione del credito, tornato positivo nel secondo semestre, hanno consentito alla società-prodotto SACE BT di chiudere il 2103 con una perdita di 3,9 milioni di euro, in netto recupero rispetto al risultato al 31 dicembre 2012 (negativo per 21,3 milioni).

SACE Fct, la società di factoring del gruppo, ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 15,1 milioni di euro (+82% rispetto al 2012). Significativo anche l’aumento del turnover, pari a 2,6 miliardi (+46%), “in controtendenza rispetto a un mercato di riferimento sostanzialmente stabile“. Dall’inizio della propria operatività (aprile 2010) a oggi, la società ha smobilizzato crediti per circa 6,5 miliardi di euro, “contribuendo a trasformare in liquidità i crediti vantati dalle imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione“.

SACE SRV, società attiva nel recupero crediti e nelle analisi e ricerche economiche, ha registrato un utile netto pari a 670 mila euro e “ha consentito di migliorare il recovery rate del gruppo ottenendo importanti economie di scala“.

Il nuovo programma di Advisory

SACE ha presentato oggi anche il nuovo Programma di Advisory, che nasce “con l’obiettivo di dare impulso all’internazionalizzazione delle PMI e, in particolare, al loro percorso di crescita in mercati difficili ad alto potenziale“. Si tratterà di un’offerta integrata di servizi di consulenza, “fondata sulle competenze maturate in oltre 30 anni di attività nei mercati emergenti“, per affiancare le imprese, passo dopo passo, in tutta una serie di attività: identificazione delle migliori opportunità in nuovi mercati, valutazione dei rischi su controparti estere, scelta degli strumenti assicurativo-finanziari più adeguati, definizione e nella implementazione di strategie di sviluppo.

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