SACE, nel 2016 mobilitati 22 miliardi di Euro (+30%) a sostegno di export ed internazionalizzazione

SACE 2017

SACE 2017La società del Gruppo CDP ha approvato il progetto di bilancio a fine 2016 che mostra una crescita “coerente con la sostenibilità economico-finanziaria”: redditività solida (ROE al 6,7%) e rafforzamento patrimoniale (il Solvency Capital Ratio sale a 154%, +19 p.p.). Utile netto a 304 milioni di Euro (-25% sul risultato 2015 a seguito della contrazione del risultato della gestione finanziaria) e utile netto consolidato a 482 milioni (+56%)

Il Consiglio di Amministrazione di SACE (Gruppo CDP) ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2016. La società, attiva nei servizi di export credit, assicurazione del credito, protezione degli investimenti all’estero, garanzie finanziarie, cauzioni e factoring ha incrementato significativamente, nel corso del 2016, il sostegno alle attività di export e internazionalizzazione delle imprese italiane: pur in un contesto globale “caratterizzato da volatilità, incertezza e rischi in aumento” sono state infatti  mobilitate risorse per 22,4 miliardi di Euro, risultato che rappresenta il livello più alto nella storia della società ed è in crescita del 30% rispetto al 2015.

“Sono risultati importanti raggiunti in uno scenario complesso, con cui SACE dimostra di saper coniugare il crescente impegno al fianco delle imprese a una grande solidità patrimoniale e buoni livelli di redditività – ha dichiarato Alessandro Decio, amministratore delegato di SACE –. I risultati 2016 superano in tutte le dimensioni gli obiettivi del piano industriale, grazie al contributo di tutte le società operative, alle sinergie con la capogruppo CDP e soprattutto alle competenze ed entusiasmo che i nostri colleghi mettono al servizio delle imprese. Una forte crescita di cui siamo orgogliosi, a supporto dell’export italiano, che negli ultimi mesi ha infatti confermato segnali particolarmente incoraggianti”.

Nell’esercizio si è registrata una buona performance di tutte le attività, sempre più rivolte ai mercati esteri: l’operatività a sostegno di esportazioni – garanzie e contributi in conto interesse su finanziamenti erogati ad acquirenti esteri di beni e servizi italiani e assicurazione dal rischio di mancato pagamento –- ha generato oltre la metà delle risorse complessivamente mobilitate (11,6 miliardi di Euro), con una crescita del 42% rispetto al 2015. Particolare dinamismo, segnala SACE, è stato registrato in mercati ad alto potenziale, tra cui spiccano gli Stati Uniti, Paesi emergenti come Russia, Brasile, Messico, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e destinazioni di “frontiera” come Kenya e Camerun.

Le attività a sostegno dell’internazionalizzazione hanno mobilitato 2,2 miliardi di Euro, dei quali il 53% relativo a garanzie su finanziamenti erogati a imprese italiane per attività di sviluppo internazionale, il 32% a cauzioni per gare e commesse internazionali, il rimanente 15% a finanziamenti agevolati e partecipazioni di capitale.

Positiva anche l’andamento delle attività di factoring, attraverso le quali le imprese italiane hanno trasformato in liquidità 2,7 miliardi di Euro di crediti, a cui si aggiungono 1,8 miliardi smobilizzati in sinergia con le altre società del gruppo. Cresce l’operatività con l’estero, che genera il 56% del turnover complessivo, rispetto al 35% dello scorso esercizio. In aumento l’incidenza dei debitori privati (passata dal 58% a 83%) rispetto a quelli della Pubblica Amministrazione, scesa al 17%.

In espansione le attività di assicurazione del credito a breve termine e cauzioni, tramite cui sono stati mobilitati 5,9 miliardi (+25%), principalmente in favore di piccole e medie imprese. Nel corso dell’anno è stato inoltre lanciato il servizio di recupero crediti esteri, ambito nel quale la società “vanta un expertise pressoché unica in Italia, grazie a quasi quarant’anni di attività sui mercati emergenti, dieci sedi all’estero e una rete di corrispondenti locali in tutto il mondo”. Il portafoglio delle operazioni complessivamente assicurate ha raggiunto gli 87 miliardi di Euro, in crescita del 6% rispetto a fine 2015.

Nel 2016, evidenzia ancora SACE, sono stati superati tutti gli obiettivi fissati dal piano industriale del Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, perfezionatosi lo scorso settembre con il conferimento del 76% di SIMEST a SACE. Entro il 2020 il Polo mira a mobilitare 111 miliardi di Euro di risorse a sostegno dello sviluppo internazionale delle imprese italiane, il 50% in più rispetto al quinquennio precedente. Una crescita che secondo SACE “sarà resa possibile dall’integrazione e ottimizzazione dell’offerta assicurativo-finanziaria del Polo oltre che dallo sviluppo ed efficientamento dei canali d’accesso” (rafforzamento della rete commerciale e digitalizzazione dei prodotti più adatti alle PMI).

Le attività a sostegno di export e internazionalizzazione gestite da SACE, relative in prevalenza a operazioni di medio-lungo termine e in geografie dal profilo di rischio medio-alto, hanno generato premi lordi per 534,2 milioni di Euro, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Le aree geografiche nelle quali si sono concentrati maggiormente i premi sono il Nord Africa (31,6%) i Paesi dell’Europa emergente e dell’area CSI (19,6%) e l’Unione Europea (16,1%). I settori industriali che hanno maggiormente concorso alla generazione dei premi sono l’elettrico (33,6%), il chimico/petrolchimico (18,9%) e le infrastrutture e costruzioni ( 17,6%).

Sono stati liquidati sinistri per 344,1 milioni (+33%), riferiti prevalentemente a operazioni assicurate con controparti localizzate in Germania (23%), Iran (19%), Russia (16%) e Ucraina (11%). I settori maggiormente interessati sono il metallurgico (54%) e il navale (23%). Nell’esercizio sono stati recuperati 731,4 milioni di Euro di crediti da controparti sovrane, oltre il 70% dei quali dall’Iran (526,5 milioni di euro) in virtù dell’accordo raggiunto a gennaio 2016 con il Ministero delle Finanze iraniano e la Central Bank of Iran; il rimanente 30% da paesi come Iraq, Egitto, Argentina, Ecuador e Cuba. Sono stati inoltre recuperati 23,1 milioni da controparti private.

Il patrimonio netto di SACE è pari a 4,5 miliardi di Euro (+6%), mentre le riserve tecniche ammontano a circa 3,5 miliardi (+12%). La solidità patrimoniale e finanziaria della società è stata confermata dall’attribuzione da parte di Fitch del rating A-. Il Solvency Capital Ratio si attesta a 154%, in aumento di 19 punti percentuali rispetto al 135% dello scorso esercizio.

L’utile netto ammonta a 303,5 milioni di Euro, in calo del 25% rispetto al 2015 per effetto della contrazione del risultato delle gestione finanziaria e del forte ulteriore rafforzamento delle riserve tecniche (+12%). Il ROE si attesta a 6,7%. L’utile netto consolidato è pari a 481,9 milioni (+56%).

Al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale hanno contribuito tutte le attività gestite dalle società operative, “con una forte crescita di risorse mobilitate e un complessivo miglioramento della redditività”. Le attività a supporto dell’internazionalizzazione (finanziamenti agevolati e partecipazioni) e all’export credit (contributo in conto interessi) gestite da SIMEST hanno registrato un margine d’intermediazione pari a 45,4 milioni di Euro (-4,6%), un risultato di gestione positivo per 17,4 milioni (+44%) e un utile netto pari a 11,3 milioni, in crescita rispetto ai 4,2 milioni registrati nel 2015.

Le attività di factoring gestite da SACE FCT hanno registrato un margine d’intermediazione pari a 25 milioni di Euro (+5%) e un utile netto pari a 4,8 milioni. Le attività di assicurazione del credito, cauzioni e rischi della costruzione gestite da SACE BT hanno generato 80,3 milioni di Euro di premi lordi (+4%), con un risultato tecnico di 8,6 milioni (+27%). Il loss ratio, pari a 39%, beneficia della performance tecnica particolarmente positiva del ramo credito. L’utile netto si attesta a 2,9 milioni di Euro. Le attività di informazioni commerciali e recupero crediti gestite da SACE SRV, infine, hanno generato un fatturato di 9,3 milioni.

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