SACE, nel 2017 crescita record per il supporto ad export ed internazionalizzazione delle imprese

SACE 2017

SACE 2017La società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti ha approvato i risultati dell’esercizio 2017. Mobilitati 25 miliardi di Euro (+41%) a supporto a sostegno delle attività di export ed internazionalizzazione delle imprese italiane (+41%). Premi lordi in aumento di oltre il 50% a 804,4 milioni, mentre l’utile netto si riduce del 9,4% a 274,9 milioni. Confermata la sostenibilità economico-finanziaria del modello di business: solidità patrimoniale in aumento con Solvency Capital Ratio a 177% (+23 p.p.). Focus su mercati ad alto potenziale come Stati Uniti, Turchia, Russia e Paesi del Golfo e nelle geografie “di frontiera” dell’Africa Subsahariana

L’Assemblea degli azionisti di SACE (Gruppo CDP) ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2017. Il Polo SACE SIMEST ha incrementato significativamente il sostegno alle attività di export e internazionalizzazione delle imprese italiane, mobilitando risorse per 25,3 miliardi di Euro (il livello più alto raggiunto in 40 anni di attività), in crescita del 41% rispetto al 2016.

“La straordinaria crescita delle attività registrata nel 2017 è frutto dell’impegno di tutte le società e delle persone del Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP nel perseguire l’obiettivo di massimizzazione del supporto alle imprese italiane – ha dichiarato Alessandro Decio, amministratore delegato di SACE –. Continueremo a lavorare con determinazione per consolidare i risultati raggiunti e sostenere, attraverso le importanti risorse e la solidità del Polo SACE SIMEST, la capacità di innovazione e lo sviluppo internazionale di un numero crescente di imprese”.

L’operatività a sostegno delle esportazioni – garanzie su finanziamenti erogati ad acquirenti esteri di beni e servizi italiani e assicurazione dal rischio di mancato pagamento – ha generato il 61% delle risorse complessivamente mobilitate (15,4 miliardi di euro), con una crescita del 57% rispetto al 2016. Particolare dinamismo, evidenziano da SACE, è stato registrato in destinazioni tradizionali per il Made in Italy come gli Stati Uniti, in geografie emergenti come Qatar, Russia, Turchia, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, e mercati di “frontiera” in Africa Subsahariana come Kenya, Angola e Camerun. Tra i settori più interessati figurano il crocieristico e la sua ampia filiera di PMI sub-fornitrici, e i comparti infrastrutture e costruzioni, elettrico e meccanica strumentale (quest’ultimo il più elevato per numero di operazioni, pari al 31% del totale).

Le attività a sostegno dell’internazionalizzazione hanno mobilitato 3 miliardi di Euro (+130%), il 48% dei quali relativo a garanzie su finanziamenti bancari erogati a imprese italiane per sviluppo internazionale e a protezione degli investimenti esteri, il 20% a cauzioni per gare e commesse internazionali, il 19% alla nuova operatività Push Strategy e il rimanente 13% ai finanziamenti agevolati e alle partecipazioni di capitale gestiti da SIMEST.

Crescono anche le risorse mobilitate attraverso le altre attività del Polo – i servizi di assicurazione del credito, cauzioni e rischi della costruzione gestiti da SACE BT e i servizi di factoring di SACE FCT – che complessivamente hanno generato 6,9 miliardi di Euro (+2%). Particolarmente positiva la performance delle attività di factoring che rispetto al 2016 hanno fatto registrare una crescita del 36%. Anche SACE SRV, la società del Polo specializzata nel recupero crediti, ha dato il suo contributo in termini di supporto alle imprese recuperando 36 milioni di crediti esteri in favore di oltre mille PMI.

Il portafoglio delle operazioni perfezionate dal Polo SACE SIMEST ha raggiunto il livello record di 94 miliardi di Euro, in crescita del 9,1% rispetto al 31 dicembre 2016.

La società ha inoltre confermato la sostenibilità economico e finanziaria del proprio modello operativo, registrando un miglioramento della solidità patrimoniale (Solvency Capital Ratio in crescita di 23 punti percentuali a 177%) e degli indici di efficienza (cost/income in calo dal 14% al 10%), con una redditività in linea con gli obiettivi del piano industriale (ROE pari a 5,9%).

I premi generati dalle attività di SACE ammontano a 804,4 milioni di Euro, in aumento del 50,6% rispetto all’anno precedente “a seguito del significativo incremento dei volumi assicurati”. Sono stati liquidati sinistri per 369,8 milioni (+5,9%), riferiti prevalentemente a operazioni assicurate con controparti localizzate in Germania, Russia, Ucraina e Polonia. I settori maggiormente interessati sono il navale, il metallurgico e l’aeronautico.

Nell’esercizio sono stati recuperati 153,3 milioni di crediti da controparti sovrane, relativi principalmente ad accordi bilaterali con Iraq, Ecuador, Argentina e Cuba, a cui si aggiungono 221,1 milioni recuperati da controparti private.

L’utile netto ammonta a 274,9 milioni di Euro, in calo del 9,4% rispetto al 2016, mentre il ROE si attesta a 5,9%, in linea con gli obiettivi del piano industriale. A fronte della crescita del 41% dei volumi, i costi sono aumentati del 5%, “grazie al focus sulla ricerca di efficienza”, contribuendo al citato miglioramento del rapporto cost/income.

Il patrimonio netto è pari a 4,7 miliardi di Euro (+2,7%), mentre le riserve tecniche ammontano a circa 3,5 miliardi, in linea con l’anno precedente. L’Assemblea ha inoltre approvato la distribuzione all’Azionista di un dividendo pari a 150 milioni e l’accantonamento a riserva di 124,9 milioni.

Al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale hanno contribuito tutte le attività gestite dalle società operative, “con una forte crescita di risorse mobilitate e un complessivo miglioramento della redditività”. Le attività a supporto dell’internazionalizzazione (finanziamenti agevolati e partecipazioni) e all’export credit (contributo in conto interessi) gestite da SIMEST hanno registrato un margine d’intermediazione pari a 45,3 milioni di Euro ed un utile netto pari a 3,6 milioni, mentre le attività di factoring gestite da SACE FCT hanno registrato un margine d’intermediazione pari a 30,5 milioni ed un utile netto pari a 3,2 milioni.

Le attività di assicurazione del credito, cauzioni e rischi della costruzione gestite da SACE BT hanno generato 76,3 milioni di Euro di premi lordi ed un utile pari a 1,6 milioni; le attività di informazioni commerciali e recupero crediti gestite da SACE SRV, infine, hanno generato un fatturato di 9,9 milioni  e un utile di 780mila Euro.

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