Salute digitale, volano gli investimenti nelle startup (+56% ad oltre 18 miliardi di dollari)

Salute - e-health - Dispositivi indossabili Imc

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Grandi aziende, start-up, istituzioni, investitori, medici e farmacisti: secondo quanto è emerso dall’evento “Frontiers Health at Milano Digital Week: Living the New Ecosystem”, organizzato da BNP Paribas Cardif e Healthware Group, il nuovo ecosistema dell’health innovation “promuove la prevenzione, la salute e la cultura del benessere delle persone e genera valore per il business”

Televisite, terapie digitali, robotica medica, App per il benessere, intelligenza artificiale: anche il mondo della salute sta vivendo una nuova era digitale. Le tecnologie non solo stanno cambiando radicalmente le abitudini delle persone nel modo di approcciarsi alle cure, ma stanno promuovendo la creazione di un nuovo ecosistema dove grandi aziende, start-up, istituzioni, investitori, medici, farmacisti e altri stakeholder collaborano con un unico obiettivo: “promuovere la prevenzione, la salute e la cultura del benessere”. Un tema di cui si è parlato ampiamente alcune settimane fa anche all’evento Frontiers Health at Milano Digital Week: Living the New Ecosystem, organizzato da BNP Paribas Cardif e Healthware Group, società multinazionale di consulenza nell’ambito della salute digitale.

E proprio la digital health, spiegano le due realtà organizzatrici dell’evento, “ha un ruolo chiave in questo processo di trasformazione. Cambiano i modelli di riferimento, gli obiettivi, le attese, più in generale la visione. Nel mondo assicurativo, dove si è passati dal mero risarcimento economico del sinistro al più alto concetto della prevenzione e riduzione del danno, le tecnologie offrono l’opportunità di sviluppare polizze di nuova generazione con servizi innovativi e assistenza, e una customer experience che punta su velocità, flessibilità e facilità d’uso”.

Con questo obiettivo BNP Paribas Cardif ha iniziato anni fa un percorso di open innovation “creando un nuovo modello di sourcing e integrazione di start-up Insurtech innovativo ed efficace”. Una “contaminazione” che ha portato, ad esempio, alla collaborazione con Healthware Group – per sviluppare un nuovo prodotto salute innovativo e digitale – e a quella con D-Hearth, che grazie a Open-F@b Call4Ideas (il contest internazionale promosso dalla compagnia assicurativa) ha potuto lanciare sul mercato il primo dispositivo per smartphone per eseguire un ECG in autonomia, con referto immediato del medico.

Questo nuovo ecosistema dell’health innovation, evidenziano ancora da BNP Paribas Cardif e Healthware Group, ha già dimostrato di poter generare valore: secondo i dati mostrati nel corso dell’evento, da gennaio a ottobre del 2018 sono stati investiti nelle start-up di Digital Health oltre 18 miliardi di dollari (Fonte: Digital Health Network), con un valore in crescita del 56% rispetto allo stesso periodo del 2017. In cinque anni sono stati raccolti in media 45 miliardi di dollari di venture capital nelle start-up di salute digitale, un dato che si avvicina al livello di investimento che si registra nel settore dei farmaci. E nel 2024 il valore globale di questo mercato potrebbe raggiungere i 400 miliardi di dollari circa. Tra i principali trend si segnalano le terapie digitali, con una stima di crescita media annua entro il 2023 (secondo quanto rilevato da Frost & Sullivan) di circa il 30%, l’intelligenza artificiale e la riduzione delle barriere tra uomo e macchina.

“Il settore della salute ha iniziato una radicale trasformazione digitale come, e forse più, di quanto visto in altre industrie negli ultimi anni – ha affermato Roberto Ascione, CEO & founder di Healthware Group –. Quella della digital health rappresenta una vera e propria rivoluzione perché permetterà a tutti i player del settore di ridisegnare i processi di produzione ed erogazione di servizi e le modalità di fruizione della salute per i suoi utenti. La presenza degli health insurers nell’ecosistema della salute faciliterà l’accesso alla cura e incentiverà comportamenti preventivi”.

“Abbiamo avuto conferma della sostenibilità di questo nuovo ecosistema in una nostra recente ricerca sulla salute. I pazienti sono sempre più 4.0: il 77% usa già la tecnologia per la cura del proprio benessere e il 55% è disposto a condividere i propri dati sanitari tramite device con gli interlocutori del settore e con le compagnie assicurative – ha dichiarato Isabella Fumagalli, Head of Territory for Insurance in Italy di BNP Paribas Cardif –. Una fiducia che ci consente di riappropriarci del nostro ruolo sociale, insieme a eccellenze della digital health e altri player del mondo salute, rendendo i prodotti più accessibili e sensibilizzando le persone alla prevenzione e alla cura del loro benessere”.

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