Sanatoria per le sanzioni Durc

Big Data - Archivio Imc

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(Autori: Antonino Cannioto e Giuseppe Maccarone – Quotidiano del Lavoro)

I datori di lavoro che hanno regolarizzato solo i contributi hanno tempo fino all’11 dicembre per integrare il versamento. Sarà sospesa fino al mese di gennaio la spedizione di nuovi preavvisi negativi

Per sbloccare il Durc interno negativo il datore deve provvedere al versamento sia dei contributi, sia delle relative sanzioni. Il pagamento deve avvenire nei 15 giorni successivi alla notifica di preavviso del Durc irregolare.

Tuttavia, considerando che tale prescrizione non era mai stata esplicitata nei precedenti messaggi sul documento unico di regolarità contributiva, e non è mai stata richiamata nei preavvisi già notificati, l’Inps prevede una mini sanatoria, valevole solo per il pregresso.

Infatti, i datori di lavoro – destinatari di un preavviso di Durc negativo – che, nei 15 giorni a disposizione per sanare le irregolarità loro contestate, hanno provveduto al versamento della sola contribuzione e non anche delle connesse sanzioni, avranno tempo fino all’11 dicembre 2014 (15 giorni dalla pubblicazione del messaggio 9152/2014 diffuso ieri) per pagare la parte di debito residua e ottenere l’annullamento del Durc interno negativo.

Per informare la sede Inps dell’avvenuto versamento, gli interessati potranno avvalersi della funzionalità “contatti” del Cassetto previdenziale. Selezionando l’oggetto “agevolazione contributiva – Durc interno (regolarità contributiva)”. Utilizzando l’applicativo, i datori di lavoro oltre a comunicare gli estremi del versamento effettuato, potranno richiedere anche l’annullamento del documento di irregolarità.

Sulla base della precisazione dell’istituto di previdenza si può, dunque affermare che per il futuro il versamento delle somme dovute dovrà sempre comprendere anche le sanzioni e che, ai fini dell’annullamento dell’irregolarità, il versamento andrà eseguito nei 15 giorni previsti dalla norma.

Anche l’avvenuto versamento delle sanzioni nel periodo compreso tra la scadenza del termine assegnato nel preavviso di Durc interno negativo e la pubblicazione del messaggio 9152 dovrà essere comunicato attraverso il cassetto previdenziale.

I datori di lavoro potranno ottenere, inoltre, l’annullamento del Durc negativo, per preavvisi antecedenti il 26 novembre 2014 se, entro i successivi 15 giorni, inoltrino istanza di rateazione per somme dovute a titolo di sanzioni. L’istituto di previdenza chiarisce, altresì, che qualora il termine dei 15 giorni dalla notifica di Durc negativo scada di sabato o in un giorno festivo, la regolarizzazione richiesta può essere utilmente effettuata entro il primo giorno successivo non festivo. Si tratta, invero, dell’applicazione di un principio di carattere generale – contenuto, peraltro, anche nel codice civile.

Inoltre l’Inps comunica che il riavvio delle operazioni di spedizione dei preavvisi di Durc interno negativo slitterà a gennaio 2015.

Ricordiamo che il sistema di controllo della regolarità contributiva delle aziende è stato da non molto tempo rivisitato dall’Inps che ha introdotto nuovi criteri per manovrare il semaforo presente nel cassetto previdenziale. La regolarità contributiva, infatti, unitamente al rispetto della normativa in materia di lavoro e di legislazione sociali, permette alle aziende di accedere a molte delle agevolazioni contributive oggi esistenti.

I nuovi criteri adottati dall’Inps, prevedendo la notifica del preavviso di Durc interno negativo appaiono maggiormente in linea con l’impianto normativo declinato dal decreto ministeriale 24 ottobre 2007.

Sempre in tema di documento unico di regolarità contributiva, va osservato che lo stesso è in corso di definitiva smaterializzazione anche se per la sua trasformazione in evidenza elettronica occorre ancora attendere la diffusione del decreto interministeriale (Lavoro-Economia) – che avrebbe dovuto essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore del Dl 34/14 (avvenuta il 21 marzo 2014) – con cui devono essere dettate le regole per la relativa disciplina di semplificazione.

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