Sanità, cresce la spesa per le strutture private

Sanità - Risarcimenti Imc

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(di Roberto E. Bagnoli – Iomiassicuro.it)

Gli italiani hanno sempre meno certezza della copertura sanitaria pubblica. Nel 2014 hanno sborsato 33 miliardi di euro (2% in più dell’anno precedente) rivolgendosi a strutture private. E cresce la richiesta per un intervento rapido sulle liste di attesa, che costituisce la priorità numero uno secondo le famiglie. Mentre le attese nel pubblico si allungano, dunque, si amplia il ricorso al privato, che ormai coinvolge anche i redditi bassi. E’ quanto emerge dalla ricerca Censis-Rbm Salute Oltre l’attuale welfare integrativo: rinnovare la previdenza complementare e la sanità integrativa, presentata ieri a Roma al Welfare Day.

Ansia crescente per la salute. La spesa sanitaria pubblica supera i 110 miliardi di euro. Ma tutto ciò non cura l’incertezza degli italiani sulla salute. Il 63,4% si dichiara insicuro rispetto alla copertura sanitaria futura (il 77,1% al Sud, il 74,3% delle famiglie monogenitoriali, il 67% delle coppie con figli). E il 54% degli italiani indica come priorità del welfare la riduzione delle liste di attesa (il 62,6% dei 29-44enni, il 59,1% dei residenti al Sud). Mentre cresce la paura, il servizio sanitario pubblico è sempre più intasato. Nell’ultimo anno si sono allungate le liste di attesa: venti giorni in più per una risonanza magnetica al ginocchio (da 45 a 65 giorni), dodici in più per una ecografia dell’addome (da 58 a 71), dieci in più per una colonscopia (da 69 a 79 giorni).

Il privato diventa conveniente. Una colonscopia senza biopsia nel pubblico costa mediamente 56 euro di ticket e richiede tre mesi di attesa (fino a un massimo di sei nel Centro Italia) oppure costa 224 euro nel privato con una settimana di attesa: il costo a carico del cittadino è di 28 euro per ogni giornata in meno di attesa. Una risonanza magnetica al ginocchio nel pubblico richiede un ticket di 63 euro e 74 giorni di attesa, 142 euro di costo nel privato con soli cinque di attesa. Sono 22 milioni gli italiani che nell’ultimo anno hanno fatto almeno un accertamento specialistico (radiografia, ecografia, risonanza magnetica, Tac, elettrocardiogramma, pap-test, ecc.): 5,4 milioni hanno pagato per intero la prestazione (1,7 milioni di questi sono persone a basso reddito). E sono 4,5 milioni gli italiani (di cui 2,8 a basso reddito) che hanno dovuto rinunciare ad almeno una prestazione. Pagare diventa per tutti, anche per le persone con redditi bassi, la condizione per accedere alla prestazione in tempi realistici.

Il costo sociale delle liste di attesa. Oltre nove milioni d’italiani nell’ultimo anno hanno effettuato visite specialistiche nel privato a pagamento intero (2,7 milioni di questi sono persone a basso reddito). Puglia e Campania sono le due regioni in cui è più alto il ricorso agli specialisti privati. È questo uno degli esiti della lunghezza delle liste di attesa: 69 giorni in media per una visita oculistica con ticket di 42 euro nel pubblico contro sei di attesa nel privato con pagamento intero per 102 euro, 58 giorni di attesa per una visita cardiologica nel pubblico e cinque nel privato (con un costo di 42 euro nel pubblico e 108 euro nel privato), 48 giorni per una visita ortopedica nel pubblico e cinque nel privato (32 euro di ticket e più del triplo nel privato), 38 giorni per una visita ginecologica nel pubblico e cinque nel privato (31 euro di ticket e 103 euro nel privato). Chi riesce ad andare dallo specialista è soddisfatto: assegna un voto medio di 8,2 su 10 (e il 72,4% degli utenti dà un voto pari ad almeno 8). E l’intramoenia non aiuta. Il servizio privato all’interno delle strutture pubbliche ha costi di solito superiori al privato puro e tempi di attesa più lunghi. Una visita cardiologica costa in media 113 euro con sette giorni di attesa in intramoenia, 108 euro e cinque di attesa nel privato. Una risonanza magnetica del ginocchio senza contrasto costa in intramoenia 152 euro con undici giorni di attesa, 142 euro con cinque di attesa nel privato puro. Una prima visita oculistica costa 105 euro con dodici giorni di attesa in intramoenia, 102 euro con sei di attesa nel privato puro.

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