SANTANGELO: «RC AUTO NAPOLI VIRTUOSA INIZIATIVA MERITEVOLE, MA MANCA LA CONSULENZA DEGLI AGENTI»

Alfonso Santangelo primo piano IMC

Il presidente della sezione Sna di Napoli e consigliere Uea interviene sull’iniziativa lanciata dal capoluogo campano per abbassare le tariffe e combattere le frodi. E auspica un coinvolgimento delle compagnie tradizionali. 

Da tre settimane è possibile sottoscrivere la tariffa Rc auto Napoli Virtuosa, una polizza a prezzo speciale riservata ai soli cittadini napoletani. L’iniziativa, lanciata da Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ha un obiettivo duplice: la simultanea riduzione delle tariffe e delle frodi.

In particolare, l’intesa, sottoscritta con la compagnia diretta ConTe.it, si propone di consentire ai clienti certificati dal Comune di usufruire di uno sconto pari al 20% rispetto ai prezzi base della polizza Rc auto. Che cosa ne pensano gli agenti napoletani? Temono di perdere clienti oppure no? Come vedono questa iniziativa? Intermedia Channel ha intervistato Alfonso Santangelo (nella foto), agente Fondiaria, presidente della sezione Sna di Napoli e consigliere Uea.

Domanda. Quale è la sua opinione in merito all’iniziativa lanciata dal Comune di Napoli?

Risposta. La città di Napoli non merita la tariffa cha attualmente ha. E lo sosteniamo da tempo. Il premio medio così elevato non ha alcuna giustificazione. Sicuramente esiste un fenomeno legato alle truffe, non c’è dubbio, ma non è così eclatante, né rappresenta un motivo per innalzare le tariffe in questo modo. Oggi la situazione per i cittadini napoletani è insostenibile e la Provincia non ha contribuito di certo ad alleviare la situazione, visto che a marzo scorso ha deliberato di incrementare l’aliquota dell’imposta sulle assicurazioni contro la Rc auto di 3,5 punti percentuali, stabilendola in misura pari al 16%. Il provvedimento è entrato in vigore nel maggio scorso. A questo aumento vanno aggiunti una percentuale del 10% per il servizio sanitario nazionale e del 2,50% per il fondo vittime della strada. Ne deriva che la tassazione arriva al 29%…e nel caso dei corpi veicoli terrestri c’è da aggiungere un altro punto percentuale per il fondo antiracket…

D. L’elusione dell’obbligo assicurativo è un’altra problematica…

R. Sì. Lo è ancor di più in questo momento di crisi. Nella sola provincia di Napoli, il fenomeno della non assicurazione, secondo dati ufficiali, raggiungerebbe il 40% di elusione. Per arginare questo dato drammatico, si è chiesto anche alla Provincia di Napoli, che ha da poco istituito un corpo di polizia provinciale, di concentrarsi nel controllo dell’evasione dall’obbligo assicurativo avvalendosi anche del supporto di tutor da installare su alcune arterie trafficate. Il tutto al fine di poter incidere in parte sulla riduzione delle tariffe applicate legate a un semplice concetto: ogni soggetto in più che paga l’assicurazione eviterebbe l’aumento ad altri quattro automobilisti.

D. Torniamo all’iniziativa del Comune di Napoli. Agli agenti non è piaciuto l’accordo con una compagnia diretta…quanto è reale il rischio di perdere il cliente, che oggi, con la crisi, guarda più al prezzo che alla qualità del prodotto?

R. Questa iniziativa del Comune è sicuramente meritevole perché tutto quello che viene fatto a favore dell’utenza non può che essere tale. Con l’assessore Marco Esposito abbiamo condotto diverse battaglie per cercare di abbassare le tariffe delle compagnie che si avvalgono di una rete di vendita tradizionale. L’accordo, invece, è stato sottoscritto con una compagnia diretta, che non può certamente offrire il valore aggiunto della consulenza data da agenti professionisti. Quella auto non è una polizza che si può vendere via telefono, né tantomeno via internet. C’è bisogno di una piena consapevolezza possibile solo con l’ausilio di agenti professionisti in assicurazione.

D. Il Comune di Napoli ha provato a sentire diverse compagnie, soprattutto italiane. Molte non hanno risposto. Forse voi agenti vi aspettavate di più dalle vostre mandanti…

R. Noi speriamo che le nostre mandanti possano seguire il progetto del Comune, anche se l’iniziativa, nel suo insieme, non basta a profilare una situazione particolarmente positiva. Un assicurato che paga la Tarsu è un soggetto sicuramente positivo, ma non si può essere sicuri al 100% che sia un automobilista virtuoso. Per L’Ania quello di Napoli è un problema di frequenza di sinistri (anche se attualmente sembrerebbero in calo). E così le compagnie si sono guardate bene dall’essere coinvolte attualmente in questa iniziativa, pronte a entrare in un secondo momento. L’accordo fra il Comune e ConTe.it non è in esclusiva. Questo fa onore all’assessore Esposito che ha dato dimostrazione di essere aperto a qualunque tipo di iniziativa.

D. L’iniziativa del Comune di Napoli stride con quella della Provincia partenopea che invece ha aumentato l’aliquota dell’imposta sulle assicurazioni contro la Rc auto….

R. Sì, tanto più se pensiamo che la Provincia di Aosta l’ha ridotta di tre punti percentuali, creando un’iniquità fiscale tra province diverse della stessa nazione, attestata non solo nella differenza percentuale, ma nei sei punti che incidono su una tariffa napoletana  tre volte superiore. Realtà assolutamente inaccettabile.

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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2 Comments

  1. michele marigliano said:

    salve io sono della provincia di Napoli , noi a Marigliano possiamo aderire all’iniziativa napoli virtuosa grazie

    • Luciano Villalta said:

      Buongiorno Michele,

      secondo quanto riportato dalle FAQ di RCA Napoli virtuosa, direi di no:

      “Vale solo per chi è di Napoli?

      E’ un’iniziativa del Comune di Napoli e quindi non poteva essere diversamente. Ma lavoreremo per estendere nel tempo l’iniziativa a tutta la Campania”.

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