Scatta la grande corsa alla maxi-polizza del Comune di Trieste

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(di Massimo Greco – Il Piccolo)

Partita ufficialmente la “sfida” tra le maggiori compagnie per aggiudicarsi l’appalto del valore di 5,3 milioni di euro

Una gara impegnativa con numerosi gran premi della montagna: il Comune di Trieste (nella foto, il palazzo del Comune), per assicurarsi, mette in palio 5 milioni 360 mila euro. Chi vincerà coprirà persone, beni, terzi per il triennio che va dalla mezzanotte del 31 ottobre 2016 alla mezzanotte del 31 ottobre 2019.

Un appalto ricorrente e molto delicato, che stavolta presenta alcune rilevanti novità: gli abituali 8 lotti sono ridotti e concentrati in 4 ambiti, il criterio di aggiudicazione sarà per la prima volta l’offerta economicamente più vantaggiosa e non più il massimo ribasso. «Abbiamo seguito il consiglio dei nostri broker – spiegano all’unisono l’assessore al Bilancio Giorgio Rossi e il responsabile dell’Area finanziaria Vincenzo Di Maggioper alzare il livello qualitativo dell’offerta in un mercato, quello assicurativo, dove non mancano gli avventurieri e dove abbiamo occorrenza di un servizio sicuro».

I quattro lotti, su cui si articola la nuova struttura assicurativa del Municipio triestino, sono stati così ridenominati: Rct e Rco (responsabilità civile terzi e responsabilità civile verso i prestatori di lavoro), all risks property e all risks opere d’arte, infortuni e kasko in missione, tutela legale e responsabilità civile patrimoniale. L’entità dell’appalto quadripartito è – rispettivamente – pari a 3 milioni, a 1 milione 755 mila euro, a 255 mila euro, a a 360 mila euro. L’insieme vale, come si diceva, 5 milioni 360 mila euro per tre anni con un’analoga opzione triennale se il Comune si riterrà soddisfatto della performance: lascerà o raddoppierà.

Il bando, firmato dal responsabile della contrattualistica Walter Cossutta, prevede che l’offerta tecnica ottenga al massimo 30 punti e quella economica 70. L’ultimo termine per il ricevimento delle buste scade martedì 20 dicembre alle ore 12.30 e le offerte saranno aperte il giorno dopo, solstizio d’inverno, alle ore 9.30 presso la residenza municipale. Con riferimento ai quattro lotti di appalto i concorrenti dovranno prestare garanzia – rispettivamente – per 60 mila euro, per 35.100 euro, per 5.100 euro, per 7.200 euro. Per lo svolgimento di un’operazione ad alta tecnicalità professionale, il Comune si avvale della consulenza di un raggruppamento temporaneo composto da Aon e AfiCurci. Le compagnie “uscenti”, che hanno finora coperto i differenti rischi comunali triestini, sono XL Insurance, Axa, UnipolSai, Generali Italia, Lloyd’s, Aig Europe. Di Maggio non rammenta particolari “patologie” nel rapporto amministrazione/polizza, se si eccettuano i sinistri cosiddetti “sotto-soglia”, ovvero sotto i 3 mila euro di danno, per i quali ha notato una certa tendenza, dovuta alla diversa procedura di liquidazione, allo «scarico su Pantalone».

La “polizza Comune”, come attesta l’impianto documentario della gara, è molto complessa e per questo si accennava a una gara con numerosi gran premi della montagna. Per esempio, leggiamo nel capitolato che i beni immobili “non storici”, i beni immobili “storici”, i beni immobili “non fabbricati”, il contenuto implicano un valore complessivo da assicurare pari a circa 825 milioni di euro. La all risks property codifica aspetti decisamente triestini come il “vento forte” «anche quello discontinuo e che si manifesti a una velocità superiore o uguale a 80 km/h». Un capitolato che sembra obiettivamente onnicomprensivo: nella sezione infortuni, a pagina 72, si norma la casistica relativa al servizio militare, al rischio guerra all’estero – esclusi i territori del Vaticano e di San Marino –, agli atti di terrorismo.

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