Sconti, tariffe speciali e scatola nera: per i premi Rc Auto scatta la corsa al ribasso

Rc Auto - Tariffe (8) - Comparazione Imc

Rc Auto - Tariffe (8) - Comparazione Imc

(di Sibilla Di Palma – Repubblica Affari & Finanza)

Il Ddl Concorrenza introdurrà importanti novità in un’ottica di risparmio per gli automobilisti. E intanto a novembre la quota media Rc Auto è calata del 18,41% rispetto allo scorso anno. Le società non sono convinte dell’operazione

I premi medi in discesa che stanno spingendo le compagnie assicurative a ripensare le proprie strategie, la competizione che si è fatta più serrata per il crescente ricorso all’online da parte dei consumatori, fino al Ddl concorrenza che, se confermato dal Parlamento nel suo impianto originario, introdurrà alcune importanti novità per il settore in un’ottica di risparmio per gli automobilisti. Sono tanti i temi che bollono in pentola sul fronte dell’Rc auto, da anni sotto i riflettori per il caro-polizze. Che però negli ultimi tempi ha visto un trend al ribasso soprattutto per via della crisi, che ha portato a usare meno la macchina e quindi a fare meno incidenti. Secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio Rc Auto dei portali Facile.it e Assicurazione.it, a novembre il premio medio Rc auto è stato di 512,40 euro, in calo del 18,41% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Tariffe meno onerose che però restano le più care nel confronto internazionale. Secondo dati della Confartigianato, negli ultimi dieci armi i prezzi delle polizze in Italia sono aumentati del 24,5%, il doppio rispetto all’Eurozona (13,9%). Con profitti stellari per le compagnie tanto che, stando ai più recenti dati Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), nel primo semestre 2015 la raccolta premi danni (Rca su tutte) ha raggiunto i 16,1 miliardi di euro, cifra in discesa del 2,6% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, ma pur sempre notevole. Anche se i minori guadagni stanno spingendo le imprese assicuratrici a focalizzarsi su tipologie di polizze che risultano più trainanti rispetto all’Rc auto, a cominciare da quelle vita, e ad accelerare sullo sviluppo digitale alla luce di una maggior concorrenza nel settore dovuta all’avanzare delle assicurazioni online. Secondo un’indagine condotta dall’Ania (Associazione delle assicurazioni), nel 2014 un assicurato su tre ha raccolto informazioni sul web (era del 14% nel 2013), mentre cresce la quota di clienti che utilizza le compagnie dirette (Internet e telefoniche) in affiancamento al rapporto con l’agente (42% nel 2014 contro il 32% del 2013).

Continua intanto a far discutere il Ddl concorrenza che punta a introdurre diversi cambiamenti nel mondo dell’Rc auto rappresentando una spinta ad abbassare ulteriormente i prezzi. Dalla cosiddetta “Tariffa Italia”, che prevede uno sconto per gli automobilisti virtuosi (che non hanno fatto incidenti negli ultimi cinque anni e hanno installato la scatola nera) che vivono nelle regioni dove l’assicurazione è più cara, alla possibilità di scegliere in autonomia il carrozziere al quale rivolgersi dopo un incidente (mentre in un primo tempo era previsto l’obbligo di affidarsi alle officine di carrozzeria convenzionate con l’assicurazione). Fino all’obbligo, da parte delle compagnie, di accordare uno sconto al cliente che decide di far installare sul suo veicolo la scatola nera. Novità che nella versione attuale convincono le associazioni dei carrozzieri, mentre di diverso avviso è l’Ania che sulla “Tariffa Italia” reputa sbagliato prevedere trattamenti di favore senza considerare “le condizioni di rischio oggettìve, quali la qualità del traffico, le condizioni di manutenzione delle strade e la frequenza dei sinistri”. Tanto da minacciare rincari per compensare gli eventuali sconti.

Secondo l’associazione, inoltre, a incidere sui prezzi della Rc auto sono soprattutto gli alti valori applicati nei casi di risarcimento per lesioni fisiche e il fenomeno delle frodi assicurative. Che hanno fatto sì che (secondo il rapporto European Motor Insurance Markets) tra il 2005 e il 2013 la frequenza dei sinistri sia diminuita più velocemente in Italia (-32%) che in Europa (-21%), a fronte però di un costo medio degli incidenti nella Rca che è cresciuto nella Penisola del 34% rispetto al 10% della media europea. Problemi che però secondo l’Ania non vengono affrontati adeguatamente nel disegno di legge. In attesa che il Ddl completi il suo iter di approvazione parlamentare, una spinta sul fronte dell’abbattimento ulteriore delle tariffe potrebbe infine arrivare dall’abolizione dell’obbligo (a partire dallo scorso 18 ottobre) di esporre il tagliando dell’assicurazione sul parabrezza, considerato che i controlli vengono effettuati tramite la targa dell’auto. Con effetti che si preannunciano positivi sul fenomeno delle frodi (e quindi sui costi delle polizze).

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