SCOR, terzo trimestre 2017 in rosso a causa delle catastrofi naturali

SCOR - Sede di Parigi (Foto Nathalie Oundjian) (2) Imc

SCOR - Sede di Parigi (Foto Nathalie Oundjian) (2) Imc

Il gruppo riassicurativo francese chiude il periodo intermedio con una perdita netta di 267 milioni di Euro a causa dell’impatto sui conti delle perdite collegate agli uragani Harvey, Irma e Maria (430 milioni di Euro, in linea con quanto anticipato al mercato ad inizio ottobre) 

Il gruppo riassicurativo francese SCOR ha presentato alcuni giorni fa i risultati dopo il terzo trimestre 2017, appesantiti (e sarà una costante più o meno rilevante praticamente per tutte le compagnie riassicurative mondiali) dall’impatto dei fenomeni catastrofali naturali su larga scala che hanno imperversato nel corso degli ultimi tre mesi.

Il terzo trimestre 2017 è stato infatti caratterizzato da una straordinaria serie di grandi catastrofi naturali: il passaggio degli uragani Harvey, Irma e Maria ha lasciato sui conti di SCOR perdite assicurate per 430 milioni di Euro (in linea con quanto anticipato al mercato ad inizio ottobre), portando il Gruppo a registrare una perdita netta trimestrale di 267 milioni (contro i 163 milioni di utile a fine settembre 2016). Da inizio anno, l’utile netto si è ridotto a 25 milioni (438 milioni nei primi nove mesi del 2016).

Le linee di sviluppo strategiche ed il modello operativo societario hanno tuttavia mostrato tutta la loro solidità, assorbendo le anomalie registrate e mantenendo gli indicatori all’interno di quanto delineato dal piano 2016/2019 (“Vision in action”). Il coefficiente di solvibilità, ad esempio, si è posizionato a 213%, nella parte alta della forchetta obiettivo ottimale (tra 185 e 220%), pur perdendo tredici punti percentuali rispetto a fine giugno.

I premi lordi contabilizzati complessivi sono saliti dell’8,9% a 11,12 miliardi di Euro (+3,4% a 3,6 miliardi nel solo terzo trimestre), con tassi di crescita che hanno interessato entrambi i segmenti di attività: la divisione Global Life ha registrato un progresso dell’8,7% a 6,5 miliardi (+2,4% a 2,1 miliardi nel terzo trimestre) e la divisione Danni (Global P&C) ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con volumi in incremento del 9,2% a 4,62 miliardi (+4,8% a 1,5 miliardi nel terzo trimestre).

I già citati fenomeni catastrofali hanno chiaramente avuto un pesante impatto anche sugli indicatori tecnici Danni, con il combined ratio in peggioramento di 14,5 punti percentuali (da 93% a 107,5%) su base annuale a seguito dell’innalzamento a 136,7% (+45,3 p.p.) nel corso del terzo trimestre. I risultati tecnici Vita si sono invece mantenuti su livelli molto soddisfacenti, grazie ad un margine del 7% ed a un ritorno sugli investimenti pari al 2,6%.

Intermedia Channel


SCOR – Presentazione risultati al terzo trimestre 2017 (in inglese)

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