Sicurezza, boom di accessi per conquistare i 276 milioni del bando Isi

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(di Mauro Pizzin – Quotidiano Edilizia e Territorio)

Oltre 23mila contatti per il «click day» organizzato dall’Inail. Le risorse sono assegnate a fondo perduto in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande 

Si è chiusa ieri pomeriggio con oltre 23mila accessi registrati sul sito Inail nell’arco di pochi minuti la terza fase del bando Isi 2015 – quella del cosiddetto “click day” – con cui l’Istituto ha messo a messo a disposizione delle imprese 276 milioni destinati alla realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza del lavoro.

Le risorse sono state assegnate a fondo perduto con procedura “valutativa a sportello”, ossia in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande, dalle ore 16 alle 16.30 e secondo i tecnici dell Inail l’operazione si è svolta senza problemi per l’utenza e i professionisti. «In effetti non ci sono stati segnalati particolari disservizi – conferma sua Rosario De Luca, presidente della Fondazione studi dei consulenti del lavoro –. Resta però il fatto che con una procedura di questo tipo si creano delle disparità che non sono figlie della capacità di ognuno di noi, ma dalla località in cui vivi: trattandosi di una gara contro il tempo, se hai la banda larga sei agevolato, altrimenti fai fatica a concorrere».

Per il responsabile della Direzione Centrale per i servizi informativi e telecomunicazioni dell’Istituto, Stefano Tomasini, «la procedura si è svolta regolarmente, con più di 23mila persone che hanno inserito il proprio codice identificativo, un numero superiore rispetto all’edizione dello scorso anno. Si tratta di una conferma della bontà del sistema, che a questo punto pensiamo di mettere a disposizione anche di altre amministrazioni».

I dati definitivi del click day, con la graduatoria completa dei partecipanti, regione per regione, sarà resa nota dall’Inail entro 5-6 giorni con l’elenco dei progetti ammessi.

Si ricorda che il contributo assegnato alle imprese ammesse, suddiviso su budget regionali, sarà pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130mila euro e un minimo di 5mila, e cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito.

Sono stati ammessi alla procedura progetti d’investimento, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e – a partire da questa edizione – progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Si ricorda che sono ammesse tutte le spese accessorie, strumentali, funzionali indispensabili per la realizzazione del progetto. Eventuali spese tecniche sono ammesse entro i limiti specificati negli allegati all’avviso Pubblico. Non si considerano, tuttavia, spese tecniche le spese di consulenza per la redazione, gestione ed invio telematico della domanda. Le spese devono essere sostenute dall’impresa richiedente i cui lavoratori e/o titolari beneficiano dell’intervento e documentate.

Eventuali domande poste in posizioni paritarie verranno, infine, ammesse sulla base dei seguenti criteri: contributo richiesto minore, importo del progetto maggiore, data iscrizione alla Camera di commercio meno recente, possesso del rating di legalità – di cui al Decreto Mef-Mise n. 57 del 20 febbraio 2014 – per le aziende che abbiano un fatturato superiore a 2 milioni.

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