Sicurezza sul lavoro: Bando Isi, al via la prima verifica di ammissibilità

Assicurazione - Mutui - Generico Imc

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(di Gabriele Taddia – Quotidiano del Lavoro)

L’edizione 2016 conferma la volontà dell’istituto di premiare interventi volti a migliorare le condizioni complessive di lavoro. Per la preselezione dei progetti candidabili sono quattro gli indicatori considerati: tipo d’intervento, dimensioni aziende, buone prassi e rischiosità

La prima fase del bando Isi dell’Inail anche quest’anno prevede l’assegnazione di punteggi ai progetti candidabili articolati in base a:

  • tipologia di progetto di intervento presentato;
  • dimensioni dell’azienda;
  • rischiosità dell’attività svolta;
  • adozione di buone prassi e coinvolgimento delle parti sociali o dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di sito o territoriali.

Chi supererà la soglia di ammissibilità del progetto, potrà poi partecipare al vero e proprio click day che determinerà l’assegnazione dei fondi sulla base del criterio cronologico di invio telematico. Per quanto riguarda i progetti d’intervento ammessi in questa prima fase, il bando suddivide in tre categorie i parametri che determinano il punteggio e che sono finanziabili: progetti di investimento, specifici interventi per l’implementazione dei modelli organizzativi e di responsabilità sociale Sa 8000 e, da quest’anno, anche specifici progetti di bonifica materiali contenenti amianto.

È prevista l’erogazione di fondi, fra l’altro, per l’eliminazione di tutti gli agenti chimici (per l’amianto c’è una linea di finanziamento a parte) o per l’adozione di un sistema chiuso in fase di produzione o utilizzo. Quest’indicazione va nella direzione di quanto previsto nell’articolo 225 del Testo unico sicurezza (Dlgs 81/08), che impone al datore di lavoro di eliminare o ridurre al minimo il rischio legato alla presenza di agenti chimici sul luogo di lavoro. Finanziamenti anche per progetti di riduzione del rumore per valori iniziali superiori alla soglia ammessa, limitatamente alla propagazione. Importante è anche la previsione del contributo per l’acquisto di dispositivi di prevenzione per lavori in spazi confinati, quali rilevatori di agenti chimici, dispositivi di protezione delle vie respiratorie o di salvataggio o recupero previsti dal Dpr 177/2011 (unica tipologia di dispositivi di protezione finanziabile). Nel “settore” amianto sono ammissibili i progetti relativi a opere di rimozione di elementi contenenti amianto, sia da immobili che da mezzi di trasporto.

Dal punto di vista dei modelli organizzativi, c’è un contributo per l’adozione di sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro certificati British Standard OHSAS 18001:07. Il bando prevede una specifica sezione e un punteggio più alto per la prima fase di ammissibilità per i sistemi provenienti da enti di certificazione accreditati per lo specifico settore. Il sistema OHSAS 18001:07 era ritenuto esimente rispetto alla responsabilità amministrativa ex Dlgs 231/01 (in quanto corrispondente ai contenuti dell’articolo 30 del Tu sicurezza), già dalla prima versione dello stesso articolo 30, con la differenza che il Tu non faceva (e non fa) alcun riferimento alla necessità che il sistema fosse certificato da enti accreditati. Pertanto, il bando Inail alza il livello qualitativo della richiesta, poiché è evidente che la certificazione proveniente da organismi accreditati dovrebbe fornire maggiori garanzie di qualità e di rispondenza del sistema a quanto previsto dal Tu.

Punteggi minori in fase di ammissione sono assegnati a sistemi di gestione diversi, compresi quelli previsti negli accordi fra parti sociali e Inail. Interessante anche il finanziamento dei modelli organizzativi in forma semplificata nelle Pmi, come previsto dal Dm 13/2014, ancora scarsamente attuato. Escluse invece le spese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (salvo quelli per lavori in spazi confinati); i software e sistemi di protezione sono finanziabili solo se dedicati al funzionamento di impianti o macchine oggetto del progetto. Esclusa anche la sostituzione di macchine delle quali l’impresa richiedente non ha la piena proprietà, acquisti in leasing, costi del personale, compensi ai componenti degli organismi di vigilanza, ponteggi fissi e spese di trasporto dei beni acquistati.

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