SINDACATI: «EUROVITA VA DIFESA E RAFFORZATA»

Lo sostengono le segreterie territoriali di Fiba Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia e Uilca di Roma e del Lazio. Ecco perché…

Eurovita va difesa e rafforzata. È quanto hanno sostenuto in un comunicato le segreterie territoriali di Fiba Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia e Uilca di Roma e del Lazio, al termine dell’incontro avuto settimana scorsa con Stefano Longo, amministratore delegato della compagnia, Giancarlo Chiaromonte, direttore generale, Simona Borrelli, capo del personale, e con le rappresentanze sindacali aziendali, in relazione alle possibili prospettive aziendali.

Eurovita Assicurazioni è una compagnia assicurativa che opera nel mercato della bancassurance e che è specializzata nelle polizze ramo vita, in particolare in prodotti tradizionali, index linked, unit linked, polizze di capitalizzazione, prodotti multiramo, prodotti previdenziali e prodotti per l`azienda.

Nel corso dell’incontro, si legge nel comunicato, «sono state esposte al sindacato le linee centrali su cui è basato il piano di rafforzamento e ricapitalizzazione di Eurovita recentemente definito dal Cda dell’azienda e approvato dall’assemblea dei soci. Tale piano prevede in parte una immissione diretta di liquidità da parte di tutti gli azionisti (con l’eccezione del Banco Popolare che, inopinatamente, rifiuta di fare la sua parte) e, per un’altra parte, l’emissione di un prestito subordinato convertibile (verso il quale hanno già dimostrato interesse gli istituti partner). L’amministratore delegato, poi, ha fatto un quadro complessivo dello stato dell’azienda che, pur dovendo operare in una situazione di difficoltà generale per tutta l’economia italiana, vede una realtà operativa professionalmente capace, in grado di produrre comunque risultati positivi, con una platea di oltre 150.000 risparmiatori/assicurati».

Sulla base di queste dichiarazioni, le segreterie territoriali ritengono che Eurovita «sia una azienda che vada difesa e rafforzata; ciò non solo nell’interesse delle decine di lavoratori che da essa percepiscono un legittimo e necessario stipendio, ma anche in considerazione degli interessi dei “clienti risparmiatori”, cioè di quelle decine di migliaia di italiani che hanno scelto di investire i propri risparmi in polizze vita, una scelta che deve essere preservata e salvaguardata».

Redazione – Intermedia Channel

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