Sinistri transfrontalieri, in giudizio si cita il mandatario per la liquidazione

Giudice - Sentenza Imc

Giudice - Sentenza Imc

(di Andrea Alberto Moramarco – Quotidiano del Diritto)

Il mandatario per la liquidazione dei sinistri, figura prevista dall’articolo 152 del Codice delle assicurazioni private (Dlgs 209/2005), ha la rappresentanza ex lege dell’assicuratore del responsabile dell’incidente e, pertanto, può agire o essere convenuto in giudizio in nome e per conto del mandante, al fine di ottenere una sentenza eseguibile nei confronti di quest’ultimo. Dunque, in caso di sinistro avvenuto quando ci si trovi al di fuori dei confini nazionali, al ritorno in Italia si può citare in giudizio direttamente il mandatario e non necessariamente la compagnia assicuratrice straniera. Lo ha affermato la Cassazione con la sentenza 10124/2015.

Il caso – La vicenda che ha dato la possibilità alla Corte di effettuare questa precisazione ha visto come protagonista un cittadino italiano che durante un soggiorno in Spagna veniva investito da un’autovettura mentre era alla guida di una bicicletta. Una volta in Italia, lo sfortunato ciclista conveniva in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni subiti anche la società italiana incaricata dall’assicuratore del responsabile dell’incidente quale mandatario per la liquidazione dei sinistri, ai sensi dell’articolo 153 del Codice delle assicurazioni.

La decisione dei giudici di merito – Il mandatario eccepiva però il difetto di legittimazione passiva, sia sostanziale sia processuale, deducendo che tale potere non era stato conferito per contratto e che, in virtù degli articoli 151 e seguenti del Codice delle assicurazioni, il mandatario ha solo il potere di trattare stragiudizialmente la domanda di risarcimento, ma non può essere convenuto in giudizio. D’altra parte, la tutela del danneggiato nei sinistri transfrontalieri è garantita dalla possibilità di citare direttamente l’assicurazione del responsabile.

I giudici di merito condividevano questa tesi ritenendo che né il diritto nazionale, né quello comunitario prevedono espressamente la possibilità di una citazione del mandatario dinanzi al giudice italiano da parte della vittima del sinistro.

Il ragionamento della Corte – La Cassazione non è della stessa opinione e bacchetta severamente la corte territoriale la cui decisione, laddove ammette la possibilità per la vittima di chiedere il risarcimento del danno senza però la facoltà di agire in giudizio per ottenerlo, crea «un monstrum estraneo alle categorie generali del diritto civile», oltre ad essere illogica perché svuota di contenuto la disciplina di matrice comunitaria prevista dal Codice delle assicurazioni. La Corte parte dall’analisi di questa disciplina la quale prevede che il mandatario deve adottare «tutte le misure necessarie per gestire la liquidazione» e che i danneggiati hanno diritto di richiedere il risarcimento del danno, oltre che all’assicurazione del responsabile «anche al suo mandatario designato nel territorio della Repubblica». Da ciò emerge che il mandatario ha la rappresentanza ex lege, ovvero è colui al quale la legge attribuisce un potere rappresentativo sostanziale, che comprende anche il potere rappresentativo processuale attivo e passivo. Dunque il mandatario «può agire ed essere convenuto in giudizio in nome e per conto del mandante per l’adempimento delle obbligazioni inerenti l’oggetto del mandato».

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