Sisma Italia centrale, dall’ANIA due milioni di Euro per ricostruire la scuola elementare di Sarnano (MC)

Scuola - Istruzione - Matite colorate Imc

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L’ANIA finanzierà la ricostruzione della scuola elementare “Giacomo Leopardi” di Sarnano, in provincia di Macerata, colpita dal terremoto del 24 agosto 2016. Secondo quanto prevede l’accordo siglato questa mattina dalla presidente ANIA Maria Bianca Farina e dal Commissario Straordinario del Governo, Vasco Errani, l’Associazione delle imprese assicuratrici donerà infatti due milioni di Euro al Commissariato Straordinario, al quale sarà affidato il progetto di realizzazione della scuola.

“Dopo un terremoto ‐ ha dichiarato Farina ‐ è necessario intervenire subito per riportare sicurezza e fiducia nel domani. Questo è stato il nostro impegno fin dal giorno successivo al sisma, il 25 agosto scorso. Così è nata la collaborazione con il Commissario Errani che ci consente oggi di presentare e sostenere il progetto di ricostruzione di una scuola, che è il nucleo vitale di ogni comunità. Questa iniziativa testimonia ancora una volta la volontà concreta delle compagnie di assicurazione di proteggere la voglia di crescere degli italiani”.

Il nuovo edificio scolastico, segnala ANIA, ospiterà 150 bambini, “con aule moderne e laboratori polivalenti”. Verrà ultimato nel corso dell’anno scolastico 2017‐2018 “e rappresenterà un polo attrattivo per l’intera popolazione di Sarnano, con un’area per le attività extrascolastiche alla quale potranno accedere tutti i cittadini”.

“La scuola è un elemento centrale per la rinascita del territorio – ha affermato Errani –, un pilastro fondamentale per restituire speranza a popolazioni piegate dalla tragedia del terremoto. L’altro pilastro è il lavoro. Il contributo di ANIA per ricostruire la scuola di Sarnano, quindi, non è solo un concreto segnale di solidarietà, ma rappresenta un bel messaggio di fiducia verso il futuro. Un impegno fattivo per favorire la ripresa di borghi che insieme, Stato, istituzioni locali, imprese e forze sociali dobbiamo far risorgere”.

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