SNA: L’Esecutivo Nazionale delibera il congresso straordinario a fine luglio

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L’Esecutivo Nazionale dello SNA, presieduto da Claudio Demozzi, ha deliberato un Congresso straordinario per fine luglio, per poter ripresentare la propria candidatura con l’obiettivo di rilanciare la sua linea politica e affrontare i nodi cruciali relativi al riequilibrio del bilancio prospettico del Fondo Pensione Agenti, il rinnovo dell’Accordo Nazionale Agenti e il CCNL dei dipendenti di agenzia. Il presidente SNA: “Il Sindacato ha bisogno di unità, forza e determinazione”

Claudio Demozzi (3) HP ImcIl Presidente del Sindacato Nazionale Agenti Claudio Demozzi (nella foto), con il sostegno dell’Esecutivo Nazionale, intende chiedere agli iscritti un passaggio congressuale “che rafforzi ulteriormente il ruolo e la rappresentatività” dell’associazione di categoria degli agenti di assicurazione italiani. L’occasione è il Congresso straordinario che l’Esecutivo ha deliberato di convocare per la fine di luglio (nelle giornate del 28 e 29), nel corso del quale Demozzi ripresenterà la propria candidatura alla guida del Sindacato, con una squadra di Esecutivo parzialmente rinnovata, “rilanciando la sua linea politica per poter affrontare, con il necessario supporto della base, le attuali difficili sfide per la tutela della categoria”.

Illustrando le ragioni dell’importante verifica, il Presidente SNA ha dichiarato: “Negli ultimi due anni e mezzo SNA ha ottenuto risultati storici, che hanno contribuito a ridisegnare le regole della distribuzione assicurativa in Italia, con effetti benefici non solo per gli agenti, ma per l’intero mercato, grazie a una maggiore concorrenza, e vantaggi per i consumatori. Provvedimenti come la legge “Fioroni-Vicari” (Legge n. 221/2012), che ha introdotto la libertà di collaborazione tra agenti di assicurazione e il recente provvedimento dell’Antitrust, che vincola le imprese di assicurazione a rimuovere dai mandati di agenzia e dagli accordi integrativi aziendali ogni clausola che possa limitare l’esercizio del plurimandato, sono una realtà soprattutto grazie alla tenacia ed alla convinzione con le quali la squadra dirigente del sindacato ha svolto il proprio ruolo”.

Le importanti questioni ancora irrisolte – continua Demozzi – quali il riequilibrio del bilancio prospettico del Fondo Pensione Agenti, la trattativa con l’ANIA per il rinnovo dell’Accordo Nazionale Agenti, il CCNL dei dipendenti di agenzia, sono di rilevanza tale da richiedere che gli iscritti si esprimano, attraverso il voto congressuale, sulla conferma della linea politica proposta, su questi temi, dall’Esecutivo Nazionale. Solo con un rinnovato consenso congressuale, di ampio respiro, la squadra di governo del Sindacato potrà avere la forza necessaria ad affrontare queste importanti sfide con una strategia di lungo periodo”.

Demozzi ha ringraziato tutti i componenti dell’Esecutivo da lui presieduto “per l’impegno dedicato senza alcuna riserva al difficile compito di governare il Sindacato” e ha auspicato “che la loro preziosa disponibilità verso la categoria non venga mai meno”.

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4 Comments

  1. angelo said:

    Gianni, l’alternativa a Demozzi per lo SNA o per gli Agenti?
    Per gli Agenti, per fortuna c’è ANAPA, una alternativa che, seppur giovane, seppellisce con i fatti le menzogne e le falsità montate ad arte negli attacchi che subisce.
    Oggettivamente, però, gli Agenti che ancora si iscrivono allo SNA, meritano un presidente che abbia almeno il senso di appartenere alla categoria che rappresenta.
    Per usare un’allegoria attuale ai Mondiali di Calcio, le squadre che vanno avanti sono quelle in cui lo spirito di squadra è più radicato, in cui la mission è vincere la partita. In quelle in cui la competizione tra i giocatori è elevato al punto che chi è in campo gioca per dimostrare di essere più bravo dei propri compagni, sono squadre perdenti.
    Con Demozzi succede la stessa cosa. La sua presunzione lo porta a snobbare perfino i tavoli di trattativa per il rinnovo dell’ANA e del CCNL, o a difendere le posizioni con il FPA fregandosene degli interessi in gioco.
    Il bene e la forza della categoria è nell’adesione responsabile degli Agenti ad una associazione secondo le proprie affinità, che si chiami ANAPA, UNAPASS o SNA. Soprattutto di quei 2/3 mai iscritti ad una associazione.
    La rappresentanza ha valore nella partecipazione di tutti, nell’unità e nella diversità di opinione.
    Ma chi organizza un congresso a fine Luglio, non la pensa così.
    Il buon giorno s’è visto subito, con il viaggio in America la settimana dopo le elezioni. Come era forte il senso di dover rappresentare gli interessi degli Agenti……

  2. Gianni said:

    …d’accordo su tutto, Angelo…ma dove sta l’alternativa a Demozzi, Presidente non dimesso che fa decadere tutti i dirigenti provinciali (ennesimo abuso dello Statuto, ed il collegio dei Sindaci sta a guardare…) ???

  3. angelo said:

    Lo SNA del nuovo che avanza…..come i gamberi… Da quale successo vogliamo partire? Dalla lotta fratricida tra mono e pluri? Dall’accordo AIBA che combinazione favorisce di società di brokeraggio vicine a membri dell’esecutivo? Dall’abbandono per dispetto o per capriccio dei tavoli negoziali CCNL, ANA, per non confrontarsi con le altre associazioni di categoria? Dal provvedimento dell’Antitrus che in un colpo solo ha BLOCCATO gli incontro per il rinnovo del ANA e procurato la disdetta dei contratti integrativi di 2° livello? Dalla depauperazione corresponsabile del FPA e dall’incapacità di risolvere responsabilmente la situazione proponendo soluzioni che siano credibili e sostenibili? E dopo tutto ciò deliberare un congresso a fine luglio privilegiando l’interesse personale di mantenere la “cadrega”? Ecché, c’ho scritto Giocondor? Il nuovo che avanza ci lascia una categoria sconguassata da polemiche, da divisioni, da espulsioni, da dimissioni, da attacchi mirati sempre contro colleghi che la pensano in modo diverso da parte di individui che svolgono tutt’altra professione. Emanuele esprime tutto il disagio e il sentiment della maggior parte degli Agenti con quel…”Francamente mi sono proprio stufato”. E’ ormai maturo il tempo di cambiare direzione e consentire alla categoria di esprimere tutta la propria forza con unità di intenti nella ricchezza e nel rispetto per tutte le rappresentanze e delle differenze di opinioni. E’ arrivato il tempo di lasciare a casa coloro che utilizzano le risorse comuni e posizioni di rilievo per gongolare i propri interessi personali.

  4. Emanuele Pirazzoli said:

    Un’altra farsa, si dimette ma si ricandida, vuole cambiare la squadra ma lo può già fare senza un congresso.
    Allora ?
    Semplicemente vuole prendere contro tempo coloro che potrebbero proporre un’alternativa al prossimo congresso.
    Cosa ci sarebbe di sbagliato nel dare, a tutti noi iscritti, la possibilità di valutare l’operato di questa giunta alla fine del mandato e decidere se rinnovarne l’incarico o sceglierne una alternativa ?
    Invece no, si vuole unicamente far mancare il tempo di organizzarsi alle possibili soluzioni, eliminare ogni possibile confronto democratico, convocando un congresso quando tutti saranno in ferie e certamente in qualche posto fuori mano !
    Tutto all’insegna della totale mancanza di rispetto degli iscritti e della loro massima partecipazione.
    Francamente mi sono proprio stufato.

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