SNA: LETTERA APERTA A UNAPASS

Il presidente del Sindacato nazionale agenti si rammarica per non essere stato invitato al congresso dell’Unione nazionale agenti professionisti in assicurazione e resta in attesa di conoscere le reali intenzioni in merito all’unificazione.

Claudio Demozzi (nella foto), presidente dello Sna, a pochi giorni dal congresso elettivo dell’Unapass, ha scritto una lettera aperta indirizzata al presidente dell’Unione nazionale agenti professionisti di assicurazione, Massimo Congiu. Il numero uno del Sindacato nazionale agenti si dice “rammaricato” per non essere stato invitato al congresso. Ecco, a seguire, la missiva di Demozzi.

Caro Massimo,

apprendo con stupore che non sarebbe più tua intenzione concludere il percorso di unificazione Sna-Unapass, facendo confluire i colleghi Unapass in Sna (riconoscendo loro una specifica rappresentanza, in seno agli organi statutari, fino al prossimo congresso di rinnovo delle cariche).

La notizia, se confermata, mortificherebbe anni di confronto, tra i nostri sindacati, e trattative protrattesi per quasi un decennio, con impegni reciproci, prima assunti e poi disattesi.

Questa tua determinazione, precluderebbe altresì ogni futura possibilità di vedere unita, la categoria, sotto un’unica bandiera, visto che una delle poche condizioni sine qua non da noi poste, come ben sai, è quella di non rinunciare a cento anni di storia, all’organizzazione e al patrimonio del più grande sindacato italiano degli agenti, che non ha alcuna intenzione di sciogliersi.

Scorrendo il programma dell’imminente congresso nazionale Unapass, al quale mi rammarico di non essere stato invitato, si nota chiaramente un’impostazione, dei lavori preparatori alla riorganizzazione della tua associazione, che non corrisponde minimamente allo spirito squisitamente sindacale di Sna, che identifica, e continuerà ad identificare, le imprese quali nostre controparti naturali, non certo quali nostre alleate, ancorché in alcune circostanze sia possibile migliorare dialettica, diplomazia e confronto.

Nello specifico, non riteniamo che possano essere le imprese ad indicarci le modalità di realizzazione di un nuovo modello di rappresentanza sindacale, più consono alle nostre esigenze rivendicative.

Mi auguro che, anche questa volta, si tratti di un malinteso e che non sia tua intenzione smentire promesse che, insieme, abbiamo assunto pubblicamente, alimentando speranze sul futuro unitario della categoria.

Sarebbe l’ultimo atto di un percorso, durato troppo a lungo, che non può che concludersi prima dell’imminente congresso Unapass.

Il gruppo di lavoro unificazione, composto dai colleghi Melis e Rosato, attenderà l’esito della nostra proposta, fino a lunedì (ieri, ndr)

Qualunque sarà la risposta, ti ringrazio per i momenti di condivisione e per gli utili confronti che, in questi sei mesi, abbiamo vissuto con impegno e determinazione, con la speranza di poterti incontrare, in futuro, sotto la comune bandiera Sna.

Con i migliori saluti.

Il Presidente Nazionale

Claudio Demozzi

Redazione – Intermedia Channel

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One Comment;

  1. Pier said:

    … sobh! 🙁 ma perchè tutte le volte che Demozzi parla a me sembra che sia vissuto sulla luna finora??? io credo che sia un bravo ragazzo e un giovane di talento ma anche che ragioni piuttosto come un vecchio appena arrivato ma già da rottamare possibilmente. Possibile che non capisca che questi suoi noiosi discorsi sui “… cento anni di storia, all’organizzazione e al patrimonio del più grande sindacato italiano degli agenti …” non interessino proprio a nessuno? Possibile che non si sia ancora accorto che “il più grande sindacato italiano degli agenti” sia quello dei non – iscritti? Dei tanti delusi dei discorsi sindacali inutili che si sentono in giro? Che Demozzi, anzichè fare la sua parte per risolvere il problema della divisione degli agenti italiani sia divenuto parte del problema? Andiamo, di fronte ai tanti problemi quotidiani che attanagliano gli agenti italiani, non ci meriteremmo altro da chi rappresenta la categoria? Io sono tra quelli che credono di si … mi perdoni Demozzi, non c’è nulla di personale, inizi a parlarci in concreto di come unificare la categoria condividendo con tutte le altre componenti presenti sul mercato le soluzioni dei problemi e io sarò con lui. Senno di tutto questo parlare autoreferenziale e inconcludente ci siamo davvero stufati tutti.

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