SNA: NEI PROSSIMI GIORNI SCATTA L’AUTODENUNCIA

Claudio Demozzi primo piano

Con questo gesto, i componenti dell’esecutivo nazionale del sindacato evidenzieranno a Senato, Camera, presidenza del Consiglio e Isvap  l’inadempienza nei confronti dell’articolo 34 del decreto legge sulle liberalizzazioni.  

«La credibilità di una classe dirigente passa anche, ma non solo, attraverso la decisione di esporsi in prima persona, di correre dei rischi, pur di difendere una giusta rivendicazione. Nei prossimi giorni tutti i componenti dell’esecutivo nazionale dello Sna autodenunceranno presso i presidenti di Senato e Camera, la presidenza del Consiglio e l’Isvap  la loro inadempienza verso il dettato dell’articolo 34 del Dl Liberalizzazioni». Claudio Demozzi (nella foto), presidente del Sindacato nazionale agenti, intende andare fino in fondo e annuncia quello che il sindacato aveva previsto in fase di approvazione in Senato.

Il Senato, precisa il sindacato, ha approvato un testo diverso, ma fino a quando la Camera non mette la parola fine, rimarrà valido quello originario. Per questo, secondo una nota diramata dallo stesso sindacato, «i rischi economici derivanti agli agenti di assicurazione da questa iniziativa di “disobbedienza civile” sono elevati: da 50.000 a 100.000 euro per ogni contratto emesso senza aver adempiuto a quanto previsto dall’articolo 34 del decreto. E tutto questo a fronte di poche decine di euro rappresentate dalla provvigione che si intasca un agente per la vendita di una polizza auto. Già da anni il Sindacato degli agenti di assicurazione si batte per introdurre, nel mercato della intermediazione delle polizze assicurative, elementi di vera concorrenza come, ad esempio, la possibilità per tutti gli intermediari di collocare polizze di compagnie diverse, uscendo così dalla logica della vendita monomarca, anche senza la necessità di rappresentare direttamente tali compagnie, ma avviando rapporti di collaborazione con altri intermediari. Un progetto ostacolato dalle imprese di assicurazione che non vedono di buon occhio l’indipendenza degli agenti; oggi in Italia, solo il 30% degli agenti di assicurazione rappresenta più compagnie. Esattamente il contrario della vicina Francia dove gli agenti che rappresentano più imprese sono il 70%».

Redazione Intermedia Channel

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One Comment;

  1. eu said:

    Finalmente. Così bisogna fare, tanto presumo che la maggioranza degli agenti, privi di coraggio (eufemismo) si adegueranno.

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