SNA: NO ALLA DISCRIMINAZIONE TRA AGENTI MONO E PLURIMANDATARI

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SNA, in vista dell’imminente nuovo incontro tra ANIA e le rappresentanze degli agenti professionisti programmato per il prossimo 6 novembre, ribadisce con fermezza la propria contrarietà a qualsiasi differenziazione tra le due figure

Claudio Demozzi (5) ImcLo SNA con estrema fermezza ribadisce la propria totale contrarietà a qualsiasi ipotesi di discriminazione tra agente monomandatario e plurimandatario – ha dichiarato Claudio Demozzi (nella foto), Presidente Nazionale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione – . Una posizione che vuole essere di totale rispetto alla normativa vigente (L.40/2007), che vieta clausole di esclusiva tra Agenti e Imprese assicurative, e che si conferma in coerenza con la normativa europea sulla concorrenza”.

Si tratta di una linea politico sindacale – si legge in una nota – che lo SNA intende riaffermare con grande forza in vista dell’imminente nuovo incontro tra ANIA e le rappresentanze degli agenti professionisti (previsto per mercoledì 6 novembre), “proprio in una logica di continuità con gli ultimi 10 anni di attività, dove gli sforzi massimi si sono concentrati sulla difesa delle libertà professionali e imprenditoriali degli agenti di assicurazione italiani”. Il Sindacato nazionale agenti tiene a chiarire che su questo specifico punto “il consenso unanime è stato espresso anche dal Comitato dei Gruppi Aziendali Agenti accreditati al Sindacato. Hanno tutti condiviso la difesa, senza se e senza ma, delle libertà professionali dell’agente, conquistate per via legislativa negli ultimi 7 anni”.

Alla riunione del prossimo 6 novembre del tavolo tra le rappresentanze degli agenti professionisti (SNA, UNAPASS e ANAPA) e ANIA, “abbiamo scelto di essere presenti con una sola delegazione tecnica – continua Demozzi – la cui delega è limitata a ribadire la nostra ferma contrarietà allo sdoppiamento in due diverse figure della definizione di agente assicurativo e alle conseguenti discriminazioni tra agenti mono e plurimandatari. Questo perché non vogliamo certamente contribuire a scrivere l’elenco delle discriminazioni che le Imprese intendono introdurre tra agenti integrati/vincolati e agenti liberi/indipendenti, ma vogliamo ribadire la nostra ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi in questa direzione. Per noi esiste un’unica figura di Agente professionista di assicurazione, libero grazie all’attuale impianto normativo, che può organizzare la propria agenzia secondo proprie scelte di carattere imprenditoriale allo scopo di fornire alla clientela un servizio adeguato alle necessità dei consumatori e al passo con il tempo in cui viviamo”.

SNA non può accettare la negoziazione al ribasso sui diritti acquisiti – conclude Demozzi – come non può accettare di introdurre per via negoziale istituti, quali l’esclusiva, vietati per Legge e oggetto di istruttoria Antitrust proprio in questi mesi. Rimaniamo disponibili ad affrontare tutte le tematiche che riguardano l’Accordo nazionale agenti, una volta superata la pregiudiziale sull’esclusiva che l’Ania ha improvvidamente posto in apertura dei lavori”.

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