SNA NON ADERISCE AL TAVOLO DI LAVORO COMUNE IN VISTA DELL’INCONTRO CON ANIA

Vincenzo Cirasola e Claudio Demozzi IMC

Vincenzo Cirasola e Claudio Demozzi IMCIl Sindacato Nazionale Agenti non parteciperà al primo incontro del gruppo di lavoro programmato per il prossimo 24 luglio, in vista del prossimo confronto con l’ANIA. E’ questa la conclusione della lettera inviata da Claudio Demozzi (nella foto, a destra) al presidente di ANAPA Vincenzo Cirasola (nella foto, a sinistra) – e per conoscenza ai presidenti di UNAPASS, UEA e dei Gruppi Agenti – in risposta all’invito ad aderire ai lavori di Bologna, con l’obiettivo di presentarsi unitariamente al tavolo di confronto con le imprese.

Nella lettera, lo SNA chiede ad ANAPA di mantenere una posizione coerente e chiara sui temi delle rivendicazioni nei confronti dell’Ania.  “Nel foglio bianco che dichiari di voler riempire collegialmente – scrive Demozzi a Cirasola – sembrerebbe già scritto con inchiostro simpatico delle azioni che hai intrapreso in assenza di qualsiasi condivisione”. Il riferimento del presidente SNA è alla “difesa d’ufficio” delle compagnie, assunta da Cirasola presso l’Antitrust, quando ha sostenuto che non esiste alcun ostacolo alla diffusione del plurimandato. Altra contestazione riguarda le dichiarazioni secondo le quali l’esposto SNA all’Antitrust sarebbe stato un errore: un assist alle compagnie e un’entrata a gamba tesa a danno del Sindacato. Altro regalo alle imprese, secondo Demozzi, sono le critiche mosse da ANAPA alle innovazioni legislative che consentono la libera collaborazione fra intermediari.

Nessuna partecipazione ad iniziative condivise, quindi, sottolinea Demozzi in chiusura, “almeno fino a quando non sarà chiara la posizione della Tua Associazione in ordine alla piattaforma rivendicativa nazionale predisposta da SNA, quale base di lavoro per una possibile sinergia fra tutte le Rappresentanze agenziali”.

Lettera di Claudio Demozzi a Vincenzo Cirasola

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9 Comments

  1. Robinud said:

    Faccio una premessa: Cirasola non gode della mia simpatia e credo che la nascita di Anapa sia un errore. Credo anche che molti Presidenti di Gaa siano un po’ troppo “contigui” ai loro Direttori Generali. Ma non dimentichiamoci che quei Presidenti li eleggiamo noi. Quindi, andiamoci piano con le offese. Certe cose lasciamole dire a qualche emissario del novello Pinochet. Noi comportiamoci come se fossimo persone per bene: discutiamo, confrontiamoci, arrabbiamoci … ma non offendiamo i Colleghi. Cerchiamo piuttosto di convincerli che stanno sbagliando, che non stanno perseguendo un obiettivo utile al mondo dell intermediazione ma utile unicamente alle compagnie, che la libertà e’ un valore inalienabile … ma non offendiamo. Grazie

  2. angelo said:

    Ad Andrea a a tanti colleghi che, incapaci di argomentare, preferiscono gli attacchi personali e le diffamazioni, dedico questo post: “LA VOCE DEL POTERE” pubblicato il 28/11/2012 su http://blogassicurazioni.blogspot.it/2012/11/la-voce-del-potere.html

    Riferimeno bibliografico: NO LOGO di Naomi Klein

    “I produttori della zona industriale di Cavite (Filippine), per intenderci, dove si producono Nike, Adidas, Ralph Lauren, e tanti altri marchi, hanno il problema di tenere bassi i salari.
    Per combattere lo sviluppo dei diritti sociali controllano il consenso degli operai evitando la contaminazione sindacale e culturale delle maestranze, e disincentivando la partecipazione e la circolazione di nuove idee.

    Il metodo più efficace escogitato consiste nella denigrazione e nella diffamazione.

    Ogni mattina tutti gli operai che si recano al lavoro si trovano all’ingresso dell’insediamento produttivo recitanto, un cartello gigantesco con su scritto:

    NON PRESTATE ASCOLTO AI SOVVERSIVI E A CHI CREA PROBLEMI!

    Non vi stupite, ma questo succede anche nelle società più “evolute”. Un esempio?

    Con la nascita della nuova associazione di categoria degli agenti professionisti di assicurazione, abbiamo letto, molto spesso, dichiarazioni di questo tipo :
    “Preferisco unire piuttosto che dividere…”

    I detrattori, non importa se a titolo personale o per difendere le posizioni acquisite o se semplici simpatizzanti che vantano favori o tutti gli altri (e sono la maggioranza) equilibristi di professione, non riescono a vedere, per distrazione o volutamente, le motivazioni che stanno alla base dei cambiamenti in corso, e gli interessi in gioco della categoria.

    Ebbene, a mio giudizio, il messaggio subliminale, non scritto, di tali affermazioni é lo stesso del cartello esposto nei ghetti di Cavite!

    Chi fugge dalle proprie responsabilità, involontariamente, diventa portatore e megafono degli interessi autocratici radicati.

    Io non sono un operaio da 13 cent di dollaro l’ora come quelli che vivono nelle zone franche del mondo. E allora scrivo, augurandomi di fornire spunti di riflessione interessanti, di solleticare la coscienza critica di chi legge. “!

    • Francesco said:

      Non sarai un operaio da 13 cent ma peggio, molto peggio, lo fai gratis, magari ringraziando.
      Come definisci le compagnie che incentivano l’iscrizione ad Anapa, dando ai gruppi agenti congrui contributi?
      Sovversivi? detrattori?

  3. andrea said:

    CARI COLLEGHI DI ANAPA LO SANNO TUTTI CHE SIETE DEI VENDUTI!!! FATE RIDERE E NON SIETE CREDIBILI.. MA CHE CONCETTO AVETE DELLA CATEGORIA!!?? DAVVERO PENSATE CHE GLI AGENTI SIANO TUTTI DEI POVERI DEMENTI??
    QUANDO LE VOSTRE MANDANTI (CHE SONO SEMPRE LE STESSE) CAMBIERANNO LA SERRAURA DEI VOSTRI UFFICI NE RIPARLEREMO… SALUTI .. UN INTERMEDIARIO LIBERO..

  4. gianpaolo said:

    La dicotomia consumata, non è altro che una delle tante concessioni gratuite all’ANIA, che cosi giostrando e dirigendo con questi uomini “soccombenti”, soffocano la possibilità di innovazione che la categoria da anni stà ricercando, ma ad oggi nel contesto speculativo, gli innovatori “protagonisti”, stanno perdendo tempo e denaro e rappresentanza.

    Mi auguro che” l’immobilismo-protagonismo” vada a sfociare nel girone dell’inferno, cosi brucerà, senza emissione di scorie, altrimenti molto nocive agli Intermediari, e cosi ancora un’ennesima volontà di concessione alla controparte, che si beffeggiano austeramente, dirigendo a bacchetta, e smorzando (da anni), ogni alzata di scudi di NOI TUTTI, all’equa convivenza in quanto ci riteniamo alla facciata, dei “PROFESSIONISTI”……………..

  5. angelo said:

    Niente di nuovo. Sconquassati da lotte intestine, impegnati da corsi di formazione (il cui settore in italia rappresenta e drena 1,5 punti di PIL), predisposti naturalmente a passarelle e videomessaggi propaganda degni delle migliori oligarchie, stregati dai richiami delle muse dei consumatori e dei brokers, è palesemente evidente che gli interessi degli Agenti di Assicurazione non sono mai rientrate tra le priorità dei dirigenti dello SNA. A proposito, chi è rimasto oltre il soldatino fidato? AAA Cercasi disperatamente dirigente disposto a muovere la testolina in senso verticale. PREGASI ASTENERSI COLORO CHE NON POSSEGGONO I REQUISITI RICHIESTI. Se non altro, almeno adesso con ANAPA, i colleghi sono ritornati attori del proprio futuro, possono scegliere di partecipare direttamente e personalmente sui temi che li riguardano, invece di assistere da spettatori ad un’altra puntata dell’infinita telenovela.

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