SNA: «RIVEDERE LA NORMA CHE AFFIDA LA PRESIDENZA DELL’IVASS AL DIRETTORE DI BANKITALIA»

Per il Sindacato nazionale agenti la revisione si rende necessaria «per garantire che l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni sia preservato da qualsiasi infiltrazione» di banche e assicurazioni.

Claudio Demozzi (nella foto), presidente del Sindacato nazionale agenti, ha scritto alle massime autorità istituzionali per richiedere la revisione dell’articolo 13, comma 11, della legge sulla spending review. «Vogliamo pensare a una clamorosa svista», ha commentato Demozzi, riferendosi alla costituzione del nuovo organismo di vigilanza del settore assicurativo Ivass, che dovrebbe operare attraverso le strutture della Banca d’Italia. L’articolo contestato, si legge in una nota dello Sna, è quello che affida la presidenza dell’istituto al direttore generale di via Nazionale. Non solo. Il direttorio della Banca d’Italia, allargato ai tre membri del consiglio, avrà il compito di definire l’attività di indirizzo e la direzione strategica dell’Ivass. Il punto critico oggetto della denuncia di Demozzi è «nell’attuale statuto della Banca d’Italia, partecipata per la quasi totalità dalle banche private e dalle assicurazioni, che elegge il consiglio superiore della Banca d’Italia, organo che provvede alla nomina del direttore generale». «Riteniamo», ha scritto Demozzi, «che l’affidamento della presidenza dell’Ivass al direttore generale della Banca d’Italia potrebbe rappresentare un’anomalia nel sistema di trasparenza e controllo dell’Ivass, essendo il medesimo presidente espressione della volontà del consiglio superiore della Banca d’Italia, composta dai rappresentanti di banche e assicurazioni».

Questa modifica alla legge, recita il comunicato dello Sna, si rende necessaria «per garantire che l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni sia preservato da qualsiasi “infiltrazione”, posto il massimo interesse di tutela pubblica e la necessaria autonomia per garantire la stabilità del mercato assicurativo, nell’interesse degli assicurati e della collettività».

Redazione – Intermedia Channel

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