SNA SULLA INIZIATIVA DEI 12 PRESIDENTI: «DANNOSA E ANTISINDACALE»

«Questa scelta non va certo nella direzione dell’unificazione della categoria, ma potrà essere foriera di ulteriori divisioni», afferma il presidente del sindacato, Claudio Demozzi.

Continua a far discutere il documento firmato da 12 presidenti di gruppo aziendale fortemente critico nei confronti dell’operato di Sna e Unapass. Lo Sna, con una lettera del presidente Claudio Demozzi, ha voluto replicare ai presidenti firmatari del documento.

Relativamente alla conversione in legge del D.lgs. 24 gennaio 2012 n. 1 “Cresci Italia”, il Sindacato nazionale agenti «precisa che tutte le iniziative intraprese per contrastare le norme dell’art. 34, sono state assunte con il coinvolgimento dei gruppi aziendali agenti, nonostante essi manifestino oggi “delusione ed amarezza” per i mancati risultati», scrive Demozzi. «Verificata l’impossibilità di addivenire alla abrogazione della norma, Sna ha ritenuto opportuno, nell’interesse della categoria, perseguire l’obbiettivo della collaborazione tra intermediari, senza atteggiamenti demagogici e autolesionistici. Le azioni poste in essere per contrastare l’art. 34 del D.lgs. hanno visto preferire, in un primo tempo, la soluzione di confronto dialettico con le istituzioni e i partiti politici.

Va sottolineato che, a fianco di tale azione propositiva, il vertice del sindacato si è autodenunciato in forma palese contro l’inapplicabilità della norma, consegnando pubblicamente le autodenunce all’Isvap e tutt’oggi sostiene che, così come scritta, la norma risulta inapplicabile ed in contrasto con altre norme imperative, nazionali ed europee. Inoltre, il sindacato si è confrontato più volte, a tutti i livelli, con i gruppi aziendali agenti, ai quali è stato ripetutamente illustrato che l’obiettivo perseguito non era quello di rendere obbligatorio il plurimandato, quanto piuttosto l’abrogazione dell’art. 34 e l’ottenimento del diritto di libera collaborazione tra intermediari».

Lo Sna, sempre attraverso la missiva inviata da Demozzi,  ha invitato i presidenti dei gruppi aziendali agenti firmatari del documento «a soprassedere dalla autosospensione dal comitato dei Gaa ed a riprendere la normale dialettica e confronto all’interno del Sindacato nazionale agenti», dal momento che non ravvisa «nell’atteggiamento assunto alcun beneficio per la categoria e per la sua unità. Stigmatizza l’ipotesi di creare un nuovo soggetto associativo dimenticando traguardi e conquiste raggiunte dal sindacato in oltre 90 anni di storia, a difesa della categoria col sacrificio di tutti. Questa scelta non va certo nella direzione dell’unificazione della categoria, ma potrà essere foriera di ulteriori divisioni, dannose per la categoria stessa.

Il sindacato è sempre stato e sarà la casa comune di tutti gli agenti di assicurazioni italiani, e continuerà nella azione di rappresentanza e tutela degli interessi della categoria. Per tali motivi Sna condanna questa iniziativa antisindacale, manovrata da chi vuole creare, strumentalmente, ulteriori divisioni che rischiano di renderci più deboli e vulnerabili. Al contrario, il difficile momento che sta attraversando il mercato assicurativo italiano, gli assestamenti e le concentrazioni di compagnie, richiedono forte coesione e la vigilanza attiva di tutti gli intermediari professionali, attorno alle organizzazioni nazionali».

Redazione – Intermedia Channel

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