Solvency II, solidità delle compagnie italiane superiore alla media europea

Solvency II (2) Imc

Solvency II (2) Imc

Attraverso il Bollettino statistico Il Reporting Solvency II, l’IVASS ha iniziato la pubblicazione dei principali dati Solvency II sugli attivi, sugli investimenti, sull’accantonamento delle riserve tecniche e sul requisito patrimoniale di solvibilità, riferiti a fine giugno 2018 per le imprese individuali e per i gruppi assicurativi.

Il documento dell’Istituto è conseguente all’entrata in vigore, a gennaio 2016, della Direttiva 2009/13/EC (Solvency II): le imprese di assicurazione soggette a vigilanza inviano infatti con cadenza trimestrale e annuale all’IVASS le segnalazioni armonizzate a livello europeo secondo gli schemi e i criteri definiti dalla Direttiva e dalle linee guida EIOPA.

I dati riferiti a dicembre 2017 sono stati pubblicati nella Relazione sull’attività svolta dall’IVASS nel 2017.

Di seguito i principali risultati riferiti al primo semestre 2018:

  • Il valore mediano del requisito patrimoniale di solvibilità individuale (Solvency Capital Requirement – SCR) delle imprese italiane vigilate dall’IVASS è leggermente superiore rispetto a quello europeo (226% contro 215%). Al 30 giugno 2018 si è arrestato l’incremento del valore mediano del ratio del SCR italiano, tenuto conto che si è riportato al valore relativo al primo semestre 2017. Anche i fondi propri si sono ridotti al livello evidenziato al giugno 2017, ma sono oggi costituiti da attivi di migliore qualità (Tier 1 e 2);
  • Gli investimenti delle imprese italiane vigilate dall’Istituto si attestano a 842 miliardi di Euro; la quota in titoli di Stato italiani è del 43,8%, pressoché inalterata rispetto al primo semestre 2017; scende invece di quasi un punto percentuale (da 52,2% a 51,3%) la quota di titoli di Stato complessiva. Le obbligazioni societarie sono diminuite dal 20,6% al 20,2% mentre le quote degli Organismi di investimento collettivo (OICVM) sono aumentate dal 10,2% all’11,6%. Aumentano gli impieghi in titoli di Stato e in obbligazioni con una migliore classe di rating;
  • Le riserve tecniche, pari a 736 miliardi di Euro, sono ripartite tra il 93% del comparto vita e il 7% dei rami Danni. Nei rami Vita, in crescita del 3,6%, le riserve sono aumentate, rispetto al primo semestre 2017, soprattutto per le polizze unit e index linked (ramo III, +7,5%), ma presentano una variazione positiva anche le soluzioni with profit (ramo I, +3%). Nei singoli rami Danni, la variazione delle riserve è stata invece negativa (-5,4%) ed ha interessato soprattutto i rami Rc Auto (-5%) e Rc Generale (-9%). La riserva delle coperture Incendio e Altri danni ai beni è invece rimasta invariata.
  • La riserva di riconciliazione a giugno 2018 è inferiore rispetto a quella al primo semestre 2017. Il 13,5% della riserva è costituita dagli utili attesi sui premi futuri, quasi interamente attribuiti al comparto Vita.

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IVASS – Bollettino Statistico 2/2019 – Il reporting Solvency II: dati al 30 giugno 2018

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