SONDAGGIO DIRECT LINE: ALCOL E GUIDA, TROPPO DIFFUSI I “RIMEDI DELLA NONNA”

Alcol e guida Imc

Secondo un sondaggio Direct Line, la maggior parte degli automobilisti crede ancora di potersi affidare a vecchi trucchi per smaltire più velocemente l’alcol. Il 22% del campione rischia di mettersi alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti perché smette di bere poco prima di impugnare il volante. Lo studio scientifico commissionato dalla compagnia al centro di ricerche T.R.L. (Transport Research Laboratory) dimostra che non esiste una correlazione diretta fra peso, altezza e sesso di una persona con la velocità di riduzione del tasso alcolemico

Alcol e guida ImcL’influenza dell’alcol sul proprio corpo e i relativi tempi di smaltimento sono argomenti ancora soggetti a fantasiose interpretazioni e la corretta informazione non è mai abbastanza. False credenze e miti da sfatare sono al centro del sondaggio realizzato da Direct Line che evidenzia un quadro dominato da leggende metropolitane e “rimedi della nonna” che ben poco hanno a che fare con la realtà. Nella pratica, ricorda la compagnia, l’assimilazione e lo smaltimento delle sostanze alcoliche sono caratteristiche estremamente personali e frutto di parecchie variabili non sempre calcolabili e identificabili con facilità.

Per indagare su questo tema e sensibilizzare in modo corretto l’opinione pubblica attraverso dati documentati” – si legge in una nota -, Direct Line ha deciso di commissionare uno studio scientifico al centro di ricerche T.R.L. (Transport Research Laboratory). Sono così stati analizzati i tempi di assimilazione e smaltimento dell’alcol ingerito da un campione di 26 soggetti di genere sia maschile che femminile, di peso e altezza eterogenei.

Secondo quanto riportano i risultati, il test ha smantellato in un solo colpo false credenze riguardanti la corporatura, il genere e la stima dei tempi di smaltimento dell’alcol, accertando che queste variabili non influiscono in modo diretto e univoco sull’elaborazione della sostanza, come dimostrano ad esempio i due casi sotto citati.

Uno dei test ha preso in analisi un uomo di corporatura robusta e una donna molto più snella e minuta, che a seguito di una serata con consumo di alcol presentavano all’incirca il medesimo tasso alcolemico.

Lasciata trascorrere ad entrambi una nottata di sonno e riposo – continua la nota – , la mattina seguente si è proceduto ad una nuova rilevazione della quantità di alcol presente nei rispettivi soggetti. Mentre la donna è risultata ben al di sotto dei limiti legali, nel corpo dell’uomo è stata riscontrata una proporzione di alcol ancora superiore a quella consentita. Se si fosse messo alla guida, sarebbe stato ampiamente sanzionabile.

Un altro test ha messo a confronto due soggetti femminili, di seguito nominati “A” e “B”. A fine serata, “A” presentava un tasso alcolemico sensibilmente minore di “B”, ma al momento della rilevazione mattutina “A” presentava circa il doppio del tasso alcolemico consentito, mentre “B” aveva completamente smaltito l’alcol.

Alla luce di queste analisi sperimentali, le opinioni di gran parte delle persone intervistate da Direct Line suonano alquanto fuori strada.

Da un sondaggio che la compagnia ha effettuato su un campione di oltre 2000 persone è infatti emerso che quasi 8 intervistati su 10 (il 77% del campione) credono che i tempi di assimilazione dell’alcol dipendano dalla corporatura dell’individuo e ben 7 su 10 pensano che il genere maschile o femminile faccia la differenza.

Forte di queste errate convinzioni – prosegue la nota Direct Line – , il 22% degli automobilisti rischia di mettersi alla guida con un livello alcolemico superiore a quello consentito, calcolando approssimativamente i tempi di smaltimento spesso anche in funzione del tempo trascorso dall’ultimo drink, ignorando che a volte persino un’intera nottata di sonno può non bastare a completare il processo di assimilazione dell’alcol. Processo che alcuni sostengono di poter velocizzare grazie a qualche trucco o stratagemma: il 25% del campione beve molta acqua prima di coricarsi, mentre l’8% si sforza di mangiare in modo considerevole subito dopo aver bevuto e il 6% ricorre alla famosa “colazione dei campioni”, abbondante e innaffiata da numerose tazze caffè doppio. Curioso il 6% che dichiara di avere un metodo ricostituente personalissimo quanto segreto”.

Test n. 1: Campione uomo donna, con peso e altezza differente

Partecipante A Partecipante B
Sesso Maschio Femmina
Peso (Kg) 73 60
Altezza (Cm) 177 165
BrAC a fine serata (µg/100ml aria alveolare espirata) 80 79
BrAC il mattino (µg/100ml aria alveolare espirata) 40 3

Test n. 2: Campione femminile

Partecipante A Partecipante B
Sesso Femmina Femmina
Peso (Kg) 65 70
Altezza (Cm) 168 160
BrAC a fine serata (µg/100ml aria alveolare espirata) 109 130
BrAC il mattino (µg/100ml aria alveolare espirata) 67 0

Mettersi alla guida dopo aver bevuto anche un solo drink è una situazione che l’automobilista non deve assolutamente sottovalutare. Questo studio – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – evidenzia chiaramente e in modo molto semplice quanto possa essere rischioso affidarsi al senso comune e stimare la propria resistenza all’alcol basandosi su parametri infondati. Fattori come peso, altezza e sesso non sono quindi la soluzione per calcolare una magica equazione che permetta di stimare il livello alcolemico, anche il mattino dopo una serata fuori. Direct Line vuole ancora una volta sensibilizzare gli utenti della strada e raccomanda di non guidare al mattino se si sono assunti alcolici in quantità la sera prima”.

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