SONDAGGIO DIRECT LINE: GLI ITALIANI IN AUTO SONO INDISCIPLINATI (E PERICOLOSI)

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Indisciplinati e distratti: così sono risultati essere gli automobilisti italiani, secondo i risultati di recente sondaggio condotto da Direct Line che ha voluto verificare la nostra consapevolezza in merito ai comportamenti da evitare e ritenuti più pericolosi alla guida.

Auto - Guida - Comportamenti ImcBen l’80% del campione intervistato sull’argomento dal Centro Studi e Documentazione Direct Line ha riconosciuto come fonte di maggiore pericolo l’abitudine di inviare e leggere sms mentre si è alla guida. A seguire, con percentuali molto consistenti, troviamo i sorpassi praticati senza avere la giusta visuale della strada (76%) e il mettersi alla guida dopo aver bevuto “un bicchiere di troppo” (74%). Molto diffusi sono anche comportamenti quali distrarsi distogliendo lo sguardo dalla strada (68%) e parlare al cellulare senza utilizzare l’auricolare (64%).

Nel concreto, come si comportano gli italiani alla guida? Predicano bene e razzolano male o sono effettivamente attenti e corretti? Solo il 35% del campione interessato dal sondaggio Direct Line afferma di essere attento e scrupoloso e di non effettuare nessuno dei comportamenti individuati nella classifica. L’infrazione più gettonata sembra essere invece il superamento dei limiti di velocità, praticata dal 27% degli intervistati, mentre il 20% ammette di non mantenere le distanze di sicurezza. L’utilizzo dell’auricolare è sconosciuto al 19% del campione, il 12% invece si concede spesso una sigaretta quando è alla guida. Sms e distrazioni che distolgono l’attenzione dalla strada sono la pecca del 22% degli intervistati, mentre un non tempestivo spuntino alla guida è il punto debole del 10% dei guidatori.

Il campione dell’indagine pare essere più responsabile invece per quanto riguarda i sorpassi azzardati e il mettersi alla guida dopo aver assunto alcolici: ad ammettere questo tipo di trasgressioni sono infatti rispettivamente solo il 3 e il 4% degli intervistati.

Analizzando i dati per fasce d’età, Direct Line nota come i più inclini a distrarsi siano proprio i giovani tra i 18 e i 24 anni, mentre i più infastiditi dall’uso dell’auricolare sono i guidatori tra 25 e i 34 anni. A rafforzare opinioni condivise si trova anche il dato che assegna agli over 45 il premio dei più responsabili: solo il 2% afferma infatti di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici.

Com’è la situazione invece nelle nostre città? Dal sondaggio emerge che gli italiani, quando guidano in città, non sono solo fonte di potenziale pericolo, ma sono anche vittime dei comportamenti scorretti degli altri automobilisti e anche purtroppo della non sempre ottimale situazione delle nostre strade.

Dai risultati si nota come il principale fattore di rischio in città sia riconducibile alla cattiva abitudine di zigzagare dei motorini nel traffico (56%), mentre sempre secondo la ricerca, più della metà degli intervistati riconosce negli automobilisti “selvaggi” una concreta minaccia per chi guida (54%). Altri fattori evidenti di rischio sono i cambi di direzione non segnalati da parte dei ciclisti, pratica che preoccupa il 38% del campione, mentre ad impensierire un altro 48% degli italiani ci pensano le buche sul manto stradale. Nella top ten dei pericoli per chi guida in città troviamo anche il pavé bagnato (14%) e gli insidiosi binari del tram (7%).

Guidare responsabilmente è un dovere per se stessi e per gli altri – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – Direct Line promuove da sempre la cultura della guida sicura e vuole sensibilizzare sulla necessità di adottare una guida corretta e responsabile. Lo scopo di questo sondaggio è infatti quello di far riflettere gli automobilisti italiani sulla pericolosità di pratiche purtroppo ancora troppo sottovalutate e mantenere sempre alta l’attenzione su queste tematiche, sviluppando un sempre maggiore senso civico tra i fruitori della strada. Inoltre riteniamo giusto precisare che i pericoli possono venire non solo dagli automobilisti ma anche da una non corretta o sottovalutata gestione delle strade delle nostre città. L’incuria urbana può essere infatti fonte di pericolo tanto quanto il guidatore distratto”.

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