S&P METTE SOTTO OSSERVAZIONE GENERALI PER POSSIBILE TAGLIO DEL RATING

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha comunicato oggi di aver posto Generali in Credit watch con implicazioni negative, a seguito dell’adozione di una nuova metodologia incentrata sul rapporto tra il rating delle società e quello del Paese in cui sono prevalentemente basate.

Generali - Leone Imc

La mossa – si legge in una nota dell’agenzia – è legata agli stress test che l’agenzia si appresta a fare per tener conto dell’esposizione sul debito sovrano.  “Attualmente il rating che abbiamo assegnato a Generali e alle sue filiali strategiche supera di due gradini quello dell’Italia (BBB/Negative/A-2). Se il gruppo Generali non supererà il nostro stress test collegato a un default sovrano, limiteremmo probabilmente il rating del gruppo al livello del rating della valuta estera dell’Italia”.

L’amministratore delegato di Generali Mario Greco non ha nascosto un certo disappunto per la decisione di Standard & Poor’s: “Non possiamo che prendere atto dei nuovi criteri di S&P che valutano il rischio di fallimento del Paese prevalente. Siamo molto sorpresi della decisione di porre la nostra società in credit watch negativo oggi, a novembre 2013, quando l’economia italiana sta mostrando i primi segnali di ripresa, il deficit di bilancio è sotto il 3% e lo spread ai minimi. Per quanto riguarda Generali la nostra situazione attuale è fortemente migliorata rispetto al recente passato con, ai nove mesi, gli utili più alti negli ultimi 5 anni, un Solvency ratio I al 152% a fine ottobre e 2,4 miliardi di Euro in dismissioni già realizzate nell’anno”.

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