SPECIALE 40 ANNI DI UEA: RESOCONTO DEL CONVEGNO “TRASPARENZA, VALENZA SOCIALE E VALORI ETICI: IL CONTRIBUTO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI ALLA CRESCITA DEL PAESE”

UEA - Convegno Etica 2013 Imc

Francesco Varanini, direttore del Comitato scientifico di Assoetica, Pierpaolo Marano, docente universitario specializzato in diritto delle assicurazioni e il vicepresidente di Uea Roberto Conforti a confronto sul tema dell’etica nelle assicurazioni. Cosa significa, cosa comporta e perché l’Unione Europea Assicuratori ha scelto questo tema per festeggiare il suo quarantesimo compleanno (si ringrazia Diana Pastarini per la collaborazione)

UEA - Convegno Etica 2013 ImcL’Unione Europea Assicuratori ha scelto l’etica come tema chiave del convegno (nella foto, un momento dei lavori) che ha celebrato i suoi 40 anni di storia per ribadire come – soprattutto in questo momento di crisi, politica e socio-economica – debba essere il caposaldo su cui rifondare la convivenza civile, le relazioni economiche e il patto tra assicuratori e assicurati. Proprio su questo si è concentrato l’intervento del prof. Francesco Varanini – direttore del Comitato scientifico di Assoetica – che ha proposto una lettura del sistema assicurativo come emblema dell’idea di etica, richiamando in particolare due concetti cardine e “fondativi” dell’assicurazione stessa: mutualità e sussidiarietà. Due parole-azione che sostanziano quel patto originario che ha portato le persone ad unirsi per affrontare i rischi e ad aiutare chi, all’interno di una comunità, si trovava più esposto agli stessi. In questo senso, Varanini ha sottolineato la necessità di far comprendere agli assicurati l’alto valore sociale dell’istituto assicurativo e il loro essere non già “clienti” che acquistano un prodotto finanziario, ma testimoni di un patto etico. Infine, in merito alla trasparenza contrattuale, il professore ha invitato a non considerarla un gravame obbligatorio o un ostacolo alle funzioni di vendita, quanto piuttosto ciò che qualifica il patto e fonda la fiducia della gente.

Il prof. Pierpaolo Marano – docente di diritto delle assicurazioni all’Università Cattolica di Milano – procedendo nella sua disamina dell’eticità della filiera assicurativa, ha offerto una panoramica dei codici etici adottati (secondo quanto prescritto dal regolamento Isvap 20/2008) come intervento di autoregolamentazione da alcune delle principali compagnie italiane, da un lato evidenziandone la natura esclusivamente formale – di fatto una mera riproposizione degli enunciati delle norme che regolano il settore – e dall’altro palesando una sostanziale indifferenza per il ruolo dell’intermediario. Marano ha poi rilevato come, rispetto alle recenti direttive che impongono alle imprese e agli intermediari di portare gli assicurati ad avere una percezione il più possibile esatta ed esaustiva delle specifiche della copertura che vanno ad acquistare, le forme di incentivazione alla vendita messe in atto dalle compagnie rischino di produrre un effetto distorsivo. Ancora, rifacendosi anche lui al principio di sussidiarietà ha infine ricordato come l’esasperata segmentazione tariffaria eroda le fondamenta su cui si basa l’intero sistema evidenziando una tendenza all’espulsione dal mercato dei soggetti più a rischio e dunque più bisognosi di protezione.

Per noi di Uea – ha chiarito Roberto Conforti, vicepresidente dell’associazione – questo quarantesimo anniversario è anche, e forse soprattutto, la celebrazione del Codice Morale che nel 1973 i nostri padri fondatori hanno voluto, primi in Italia, come pietra angolare dell’Associazione. Quel codice riassume i comportamenti che i soci si impegnano a tenere nei confronti dei clienti, delle compagnie, dei competitor e dei collaboratori e dice soprattutto che, nel nostro mestiere non è possibile disgiungere l’etica dalla competenza, che non esiste etica senza conoscenza“. Un’etica che – come espresso anche dagli altri relatori – non sia solo formalmente sbandierata, ma quotidianamente vissuta in ogni aspetto della professione.

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